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30 ottobre 2026

Lilly continua a correre: ricavi +39% nel trimestre coi farmaci prodotti a Sesto Fiorentino

Riassetto della struttura commerciale: Yuffa guiderà Global Markets, Khalil alla guida della divisione di Europa e Canada.

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Eli Lilly manda in archivio un terzo trimestre 2026 dai numeri record, trainato dall’espansione senza precedenti della domanda mondiale per i trattamenti dedicati al diabete di tipo 2 e al contrasto dell’obesità, basati sulla tirzepatide, prodotti nello stabilimento di Sesto Fiorentino – che sarà ulteriormente potenziato – e, prossimamente, anche negli Usa. Contestualmente ai risultati finanziari, il colosso farmaceutico di Indianapolis ha annunciato una riorganizzazione strategica delle sue strutture commerciali globali e avvicendamenti al vertice, con protagonisti dirigenti di primo piano legati alla storia e allo sviluppo della controllata italiana e dell’Hub Europa.

Tirzepatide, il boom non conosce sosta

I ricavi complessivi a livello mondiale hanno raggiunto i 22,4 miliardi di euro nel terzo trimestre 2026, registrando un incremento del 39% anno su anno. La crescita del fatturato è stata guidata principalmente da un aumento dei volumi di vendita del 53%, parzialmente compensato da una flessione dei prezzi realizzati del 15%. A sostenere la traiettoria di crescita è stato il portafoglio dei farmaci incretinici, a partire da Mounjaro (tirzepatide, indicato per il diabete di tipo 2 e il rischio cardiovascolare) e Zepbound (la formulazione di tirzepatide approvata dalla Fda per la gestione del peso). Nel solo terzo trimestre, Mounjaro ha generato ricavi mondiali per 9,86 miliardi di euro (+65%), suddivisi tra 4,6 miliardi negli Stati Uniti (+41%) e 5,2 miliardi nei mercati internazionali (+93%). Zepbound ha registrato vendite negli Usa pari a 4,924 miliardi di euro (+49%).

L’impressionante balzo dei volumi di tirzepatide e dei prodotti del portafoglio cardio-metabolico richiede un costante potenziamento delle infrastrutture manifatturiere a livello globale. Per rispondere alla domanda di mercato e garantire la continuità delle forniture, Lilly ha avviato i lavori di cantiere per due nuovi siti industriali negli Stati Uniti: un impianto produttivo da 5,98 miliardi di euro a Houston (Texas), e un impianto da 4,6 miliardi di euro a Richmond (Virginia) dedicato ai farmaci oncologici di nuova generazione.

Nasce Lilly Global Markets con Yuffa e Khalil

In concomitanza con i dati di bilancio, Eli Lilly ha comunicato un riassetto strategico della propria struttura commerciale globale, teso ad accelerare i processi decisionali. In pensione Patrik Jonsson, vicepresidente esecutivo del gruppo e presidente di Lilly International, a partire dal 1 gennaio 2027 le divisioni commerciali statunitense e internazionale verranno unificate sotto un’unica struttura denominata Lilly Global Markets. A guidare la nuova organizzazione globale sarà Ilya Yuffa, in passato presidente e general manager di Lilly Italy Hub, la struttura direzionale con sede a Sesto che coordinava le attività del gruppo in oltre 25 Paesi dell’Europa e dell’area mediterranea.

Nel nuovo assetto di Lilly Global Markets, le sei regioni geografiche faranno capo direttamente a Yuffa. Tra i ruoli chiave spicca la nomina di Elias Khalil, attualmente presidente e general manager di Lilly Italy Hub. Khalil verrà promosso a vicepresidente del gruppo e presidente di Lilly Europe and Canada. Entrato in Lilly 18 anni fa, Khalil ha ricoperto incarichi di responsabilità nell’area del Golfo, in Arabia Saudita e nella divisione neuroscienze negli Stati Uniti prima di assumere la guida dell’Hub italiano.

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