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26 ottobre 2026

Piombino, il nuovo disegno del porto (anche in funzione della nuova acciaieria)

L’Autorità portuale propone una diversa configurazione delle banchine e dei fondali, con meno dragaggi e una nuova darsena. L’intervento si collega al progetto Metinvest.

La pianificazione del porto prima e dopo la modifica varata

La pianificazione del porto prima e dopo la modifica varata

Il porto di Piombino cambia configurazione, anche per rispondere alle esigenze della riconversione siderurgica e del progetto della nuova acciaieria di Metinvest, su cui peraltro c’è grande incertezza. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha presentato al Comitato di Gestione una proposta di Adeguamento Tecnico Funzionale (ATF) del Piano regolatore portuale, che prevede una diversa disposizione delle banchine, la riduzione dei dragaggi programmati e il recupero di aree da destinare alle attività portuali.

L’intervento si inserisce nel percorso avviato con gli accordi per il rilancio del polo siderurgico di Piombino, che puntano a integrare la messa in sicurezza ambientale, la riconversione industriale e lo sviluppo economico dell’area. Nell’ambito di questo percorso, l’Autorità portuale è stata individuata come soggetto attuatore del commissario straordinario per le infrastrutture portuali.

Il collegamento con il progetto Metinvest

La revisione della pianificazione portuale ha un collegamento diretto con il progetto della nuova acciaieria di Metinvest Adria, anche se non tutte le modifiche annunciate riguardano necessariamente il futuro stabilimento. L’Accordo di programma per il rilancio siderurgico prevede infatti la realizzazione delle infrastrutture portuali necessarie all’attività industriale, con particolare riferimento alla Banchina Nord-Ovest e alle aree retrostanti destinate a Metinvest. Nella documentazione dell’accordo è prevista espressamente anche la possibilità di ricorrere a un Adeguamento Tecnico Funzionale del Piano regolatore portuale per consentire l’attuazione del progetto industriale.

L’accordo indica inoltre la necessità di garantire fondali di almeno 13-15 metri e adeguati collegamenti terrestri e ferroviari. Le modifiche ora proposte dall’Autorità portuale si collocano dunque nel quadro delle infrastrutture funzionali alla riconversione siderurgica.

Resta da chiarire se la nuova configurazione delle banchine corrisponda integralmente alle esigenze logistiche di Metinvest e quali conseguenze possa avere sulla disponibilità degli accosti, questione emersa nei mesi scorsi anche nei rapporti con Jsw.

Fondali meno profondi e riduzione dei dragaggi

Una delle principali modifiche riguarda le profondità dei fondali. Il nuovo assetto prevede quote comprese tra 13 metri nella Darsena Lucchini e 16 metri in corrispondenza della Banchina Ovest, con una profondità di 15 metri nei pressi della Banchina Nord-Ovest.

La revisione tiene conto delle dimensioni delle navi che, secondo le previsioni, utilizzeranno le nuove infrastrutture. Rispetto alla pianificazione precedente, comporterà una diminuzione dei volumi di sedimenti da dragare, anche se l’Autorità portuale non ne quantifica per il momento l’entità né gli eventuali risparmi economici.

Come cambiano le banchine: prevista la Darsena Ovest

La proposta modifica anche la configurazione della Darsena Nord e dell’avamporto. In particolare, la Banchina Ovest della Darsena Nord viene arretrata di 105 metri, mentre la Banchina Nord viene allungata della stessa misura. È inoltre prevista una rotazione verso ovest della Banchina Nord-Ovest, dalla quale deriverà una nuova configurazione dello specchio acqueo e la realizzazione di una darsena aggiuntiva, denominata Darsena Ovest.

Queste modifiche ridurranno le superfici a terra a servizio delle due banchine, ampliando in compenso lo spazio acqueo disponibile. Il lato orientale del pontile esistente LUSID resterà invece esterno all’area del terminal, mantenendo la propria funzione di fronte di accosto nord.

Il recupero dell’ex area Parchi Minerali

Un altro elemento della proposta riguarda il recupero all’interno dell’area portuale dell’ex area Parchi Minerali, tornata nella piena disponibilità dell’Autorità portuale nel 2023 e compresa nella Zona Logistica Semplificata della Toscana. Il suo reinserimento nella pianificazione portuale assume rilievo nel quadro della riconversione del polo siderurgico, perché riguarda la disponibilità di superfici da destinare alle attività industriali e logistiche connesse al porto.

La proposta interviene inoltre sul sistema degli accessi al terminal passeggeri. È prevista la realizzazione di un nuovo terrapieno nel primo tratto dell’ampliamento a sud del Molo Batteria, utilizzando sedimenti provenienti dai dragaggi. L’obiettivo è bilanciare i volumi di materiale da rimuovere con quelli che potranno essere impiegati per i riempimenti.

Gariglio: «Infrastrutture proporzionate ai traffici»

«Con questo adeguamento mettiamo il porto di Piombino al passo con le reali esigenze del territorio: infrastrutture proporzionate ai traffici, aree usate meglio e attenzione all’ambiente. È un passo concreto per la riconversione industriale e per il futuro di Piombino», ha dichiarato il presidente dell’Autorità portuale, Davide Gariglio.

L’Adeguamento Tecnico Funzionale presentato al Comitato di Gestione rappresenta una proposta di modifica della pianificazione vigente, non l’avvio dei cantieri. Il comunicato dell’Autorità portuale non indica ancora un calendario per la realizzazione degli interventi, il relativo quadro economico o le risorse necessarie.

Il nodo dei finanziamenti resta quindi centrale. L’Accordo di programma per Metinvest contiene un quadro economico delle infrastrutture portuali di circa 157 milioni di euro, escluso il collegamento ferroviario, ma non è possibile stabilire sulla base della proposta presentata oggi quali opere siano già integralmente coperte e quali richiedano ulteriori risorse. La revisione del Piano regolatore costituisce dunque un passaggio della pianificazione, mentre tempi e coperture finanziarie saranno decisivi per la realizzazione delle infrastrutture. (redcm)

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