Con la registrazione da parte della Corte dei Conti della delibera 28 del 4 agosto scorso del Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventa esecutivo lo stanziamento di 55 milioni di euro per il completamento della variante alla strada statale 398 Val di Cornia, che collega Piombino con la Ss 1 Aurelia. I fondi sono specificamente destinati alla realizzazione del secondo lotto (tratto Gagno-Porto) dell’infrastruttura concepita per deviare fuori dal centro urbano di Piombino il flusso dei mezzi pesanti diretti alle banchine del porto.
La misura fa parte di una più ampia riprogrammazione nazionale del Fondo infrastrutture portuali, che destina complessivamente 357,6 milioni di euro a 14 interventi dislocati negli scali italiani. Al momento è in corso la realizzazione del Lotto 1 (dallo svincolo della via Geodetica alla rotatoria di Gagno), un tracciato di circa 3,15 km (di cui 2,5 km di nuova sede) che include viadotti sul fiume Cornia e cavalcaferrovia. Approvato storicamente dal Cipe con la delibera 47/2018, ha visto l’apertura effettiva dei cantieri Anas all’inizio del 2024, con l’impresa Monaco Spa incaricata della realizzazione, per un valore di oltre 78 milioni di euro.
La richiesta di finanziare e accelerare il prolungamento della Ss 398 era stata formalmente inserita nell’ottobre 2022 all’interno del cosiddetto ‘Memorandum Piombino‘, il documento in 10 punti presentato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in veste di commissario governativo per il rigassificatore: non senza qualche polemica, visto che il progetto era già avviato a prescindere dal memorandum. Peraltro, dei dieci punti del documento soltanto due risultano, almeno in parte, messi in atto: il potenziamento della Ss 398, appunto, e il piano per le bonifiche ambientali, con l’attivazione di circa 88 milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza del Sin (Sito di Interesse Nazionale) di Piombino, legati anche alla parziale riconversione delle aree industriali. (lt)
