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27 luglio 2026

The Italian Sea Group, arriva un’offerta da una cordata di cantieri (tra cui Sanlorenzo)

Presentata ai tre commissari giudiziali. I promotori intendono dar vita a una società consortile. Ora si apre una fase delicata.

Silvia Pieraccini
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Si scaldano i motori per rilevare The Italian Sea Group (Tisg), il cantiere nautico produttore di maxiyacht di Marina di Carrara (500 addetti diretti e circa 1.500 nell’indotto) finito in crisi finanziaria nel febbraio scorso, che il 1 luglio ha presentato al Tribunale domanda di concordato in bianco (a seguito del fallimento della procedura di composizione negoziata della crisi).

Polo Nautico Carrara parteciperà alla gara per gli asset

Questa sera, 27 luglio, il cantiere ligure (ma con diversi stabilimenti in Toscana) Sanlorenzo ha reso noto che una manifestazione di interesse, corredata da cauzione, è stata presentata a Tisg e ai tre commissari giudiziali nominati dal Tribunale di Firenze (Niccolò Abriani, Riccardo Forgeschi e Manuela Olastri) da una costituenda società di diritto italiano che si chiamerà Polo Nautico Carrara srl. La manifestazione di interesse ha per oggetto l‘acquisizione dell’intero complesso aziendale di Tisg, senza debiti e senza crediti: il completamento delle commesse in corso sarà subordinato alla negoziazione diretta con i rispettivi armatori. La proposta invece è subordinata all’esito della due diligence. I promotori si impegnano, di fatto, a partecipare alla gara che dovesse essere indetta per la cessione del cantiere.

Un gruppo di cantieri di livello internazionale

Sanlorenzo ha specificato che Polo Nautico Carrara (Pnc) sarà una società con funzioni consortili, promossa “con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali, favorire la ripresa delle attività industriali, sostenere la filiera produttiva e preservare sul territorio le aree e le strutture necessarie allo svolgimento delle attività cantieristiche, incluse quelle di refitting, alaggio e varo”. I soci saranno il manager-commercialista versiliese Riccardo Cima (che guida tra l’altro società partecipate da Sanlorenzo) e alcuni fornitori, che avranno il 10%, a fianco di “due o tre cantieri navali di livello internazionale“, tra cui Sanlorenzo che si è detto disponibile a sottoscrivere una quota di minoranza e ha rilasciato una lettera di patronage a supporto della partecipazione di Pnc alla gara (fino a un importo pari al 10% del prezzo, a garanzia delle obbligazioni di pagamento assunte dal proponente).

E’ già indicato un prezzo per acquisire l’intero complesso aziendale

La manifestazione di interesse indica un prezzo per l’acquisizione del complesso aziendale, ma spetterà ai commissari determinare il prezzo-base e le condizioni della procedura competitiva. “La nostra intenzione – afferma in una nota Massimo Perotti, presidente esecutivo di Sanlorenzo – è mettere a disposizione del progetto la solidità industriale, le competenze e la visione di lungo periodo dei soci di Polo Nautico Carrara, per valorizzare l’ecosistema industriale del territorio e l’alta artigianalità italiana nel mondo”.

Tisg sta lavorando a un piano di salvataggio con l’ingresso di un fondo d’investimento

Solo pochi giorni fa il patron di Tisg, Giovanni Costantino, aveva definito il progetto del Polo Nautico Carrara “una burla”. Ora per lui si apre una fase delicata: entro il 4 settembre dovrà depositare in Tribunale il piano definitivo di concordato, a cui sta lavorando con l’ipotesi d’ingresso nel capitale di un fondo d’investimento, e la proposta ai creditori. A quel punto gli organi della procedura dovranno verificare se sul mercato ci sono offerte migliori, dando il via alla gara.

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Silvia Pieraccini

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