Alla scadenza del 15 settembre, sono undici le manifestazioni di interesse presentate per l’acquisizione degli asset del cantiere di yacht di lusso The Italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara, o per la ricapitalizzazione della stessa società Tisg fondata da Giovanni Costantino e quotata in Borsa, finita in cattive acque nel febbraio scorso al punto da dover chiedere il concordato in bianco.
Tre i gruppi che hanno comunicato ufficialmente l’interesse
Il numero di pretendenti è stato reso noto in tarda serata dalla stessa Tisg. Nessuna indicazione sui nomi (“l’identità dei soggetti partecipanti e i contenuti delle offerte saranno mantenuti riservati”), che dovrebbero comprendere – come da loro stessi annunciato – il raggruppamento Polo Nautico Carrara formato dal cantiere Sanlorenzo con alcuni fornitori di Tisg, e guidato dal commercialista Riccardo Cima; la holding di investimenti Sri Global Limited di Giulio Gallazzi e Bernardo Vacchi attraverso Finvacchi; e la società Tisg-Asia Investment Holding Limited, ex distributore di Tisg sui mercati asiatici e oggi non più in affari col cantiere apuano, secondo quanto affermato da Costantino che l’ha diffidato dall’utilizzo del nome, del marchio e delle immagini aziendali. Accanto a questi nelle ultime settimane sono stati fatti molti nomi, da Azimut-Benetti a Baglietto, da Ferretti a Palumbo Superyachts fino ad alcuni fondi di investimento.
Offerte vincolanti entro il 15 ottobre
Le offerte sono ora al vaglio degli advisor di Tisg, con la supervisione dei tre commissari giudiziali nominati dal Tribunale. Gli investitori ammessi alla seconda fase potranno effettuare una due diligence più approfondita, prima di presentare le offerte vincolanti entro il 15 ottobre.
