Una soluzione di compromesso per arrivare alla definizione dell’accordo di programma Jsw a Piombino, con una prospettiva per i lavoratori in bilico ritenuta accettabile anche dal sindacato. La riunione al ministero delle Imprese e del Made in Italy si è conclusa con la sigla di un testo che dovrà essere ratificato dal Consiglio regionale della Toscana e dal Consiglio comunale di Piombino, al quale seguirà un addendum per formalizzare gli impegni assunti dal ministro Adolfo Urso in occasione della sua recente visita a Piombino, durante la quale ha avuto un confronto con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
L’Accordo di programma, che sarà presentato ai lavoratori dalle organizzazioni sindacali, riguarda gli interventi di messa in sicurezza e bonifica ambientale dell’area e quelli di rilancio e riconversione industriale. Il piano di Jsw prevede l’ammodernamento del treno di laminazione delle rotaie, con la ristrutturazione degli impianti esistenti, l’installazione di nuove tecnologie e un progetto di ricerca e sviluppo per l’introduzione delle migliori soluzioni tecnologiche disponibili. L’investimento complessivo ammonta a 148,2 milioni di euro e potrà in parte avvalersi di agevolazioni pubbliche del Mimit.
La novità dell’intesa raggiunta oggi a Roma infatti prevede il mantenimento dell’intera forza lavoro attualmente occupata presso Jsw, inclusi i lavoratori di Gsi Lucchini e Piombino Logistics. Per i lavoratori dell’area Jsw si impegna a richiedere l’accesso agli ammortizzatori sociali: e qualora entro il 2027 il progetto Metinvest non venga realizzato, in tutto o in parte, Jsw sarà tenuta a presentare un nuovo piano industriale finalizzato proprio “alla salvaguardia e al riassorbimento dei lavoratori interessati”, si legge in una nota del Mimit, con “un monitoraggio quadrimestrale sull’attuazione degli impegni assunti e sull’avanzamento del percorso di rilancio industriale e occupazionale”. (notizia in aggiornamento)
Leonardo Testai
