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06 luglio 2026

Takeda, l’azienda sospende le cessazioni dei lavoratori somministrati a Pisa

Primo incontro l’8 luglio, e il giorno dopo tavolo di crisi regionale: l’azienda promette un confronto “franco e costruttivo”.

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Piccolo sospiro di sollievo nella vertenza Takeda di Pisa: le procedure di cessazione dei 67 rapporti di lavoro in somministrazione con Adecco sono state sospese fino al 31 luglio, secondo quanto prevede un verbale di accordo sottoscritto venerdì 3 luglio tra l’azienda e la Filctem Cgil Pisa, dopo lo sciopero del 29 giugno e la decisione dell’assemblea sindacale del 1 luglio a continuare le forme di lotta. L’accordo prevede un primo appuntamento di merito già fissato per mercoledì 8 luglio, data in cui è previsto anche un incontro con il sindaco di Pisa Michele Conti. Il 9 luglio, in concomitanza con lo sciopero generale, si terrà a Firenze il primo incontro del tavolo di crisi regionale, anch’esso richiesto dalle organizzazioni sindacali.

Nell’accordo Takeda manifesta una prima disponibilità a un confronto “franco e costruttivo” per garantire al sito di Pisa “una prospettiva di sviluppo nell’ambito globale Takeda”, con l’obiettivo di rivalutare l’attuale allocazione delle risorse nei singoli reparti, partendo dal personale già presente e con particolare attenzione a chi opera in staff leasing. L’azienda dei plasmaderivati conferma ufficialmente che la delocalizzazione annunciata “non determina impatti occupazionali sul personale diretto Takeda”, lasciando aperta la questione dei lavoratori somministrati.

Filctem e Nidil Cgil Pisa parlano di “spazio di mediazione e trattativa vera“, pur ritenendo il tempo concesso per il negoziato troppo breve. Le organizzazioni sindacali hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione e gli scioperi già programmati. Matteo Trapani, consigliere regionale del Pd e capogruppo Dem al Comune di Pisa, ha accolto “con grande soddisfazione” la firma dell’accordo, definendolo “un primo, fondamentale passo in avanti“, e sottolineando che “la guardia resta altissima” in vista degli appuntamenti dell’8 e del 9 luglio, quando si dovrà verificare che gli impegni di Takeda “si traducano in prospettive di sviluppo concrete e durature, azzerando l’impatto occupazionale della delocalizzazione“. (lt)

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