Un appello a fare fronte comune – con istituzioni e sindacati – per l’industria, per non fermarsi alla rendita e sviluppare nuove realtà come un distretto dell’aerospazio che costruisca una filiera a partire dalle eccellenze del territorio: è il messaggio lanciato da Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, all’assemblea dell’associazione ospitata dal Teatro del Maggio Musicale a Firenze, con la presenza del presidente nazionale Emanuele Orsini e l’intervento in collegamento video del ministro della Difesa Guido Crosetto.
“Non ci sono zone franche o retrovie dove stare al sicuro, siamo tutti in trincea“, ha detto Baroncelli, secondo cui “la reindustrializzazione è il tema chiave: siamo di fronte a un bivio, o far sì che questo territorio sia attrattivo per le imprese o arrestarci solo alla rendita”. Da qui un messaggio ai sindacati, in vista dello sciopero del 9 luglio, “per fare un patto comune importante“, e un invito alla Regione Toscana a portare “fatti concreti e non parole. Abbiamo bisogno di lavorare sì insieme, ma che poi ci sia veramente un seguito concreto e non solo lessicale”.
Un distretto aerospaziale intorno a Leonardo e Thales
Insieme alle priorità ricorrenti, dall’energia alle infrastrutture, per Baroncelli si deve da un lato “lavorare a una piattaforma manifatturiera della sicurezza e delle innovazioni tecnologiche“, mentre dall’altro è il momento di dare vita a “un distretto dell’aerospazio“, con “i grandi player della tecnologia aerospaziale avanzata come Leonardo e Thales e le loro reti di Pmi subfornitrici”, ma “abbiamo eccellenze anche nella sicurezza elettronica, nei radar e nell’optronica, dove l’area di Firenze e Campi Bisenzio ha una competenza storica e di rilevanza mondiale nello sviluppo di apparecchiature, sensori optronici e sistemi di navigazione per lo spazio”, e poi “la cybersecurity e l’Intelligenza artificiale applicata alla Difesa” grazie all’Università, al Cnr e ai centri di alta formazione come Normale e Sant’Anna.
Ma c’è anche il tema dell’emergenza abitativa: “Se un’azienda non riesce ad assumere perché i dipendenti non trovano dove vivere, e se l’affitto si mangia gran parte di quello che serve per vivere, c’è da ripensare il sistema in profondità“, secondo il presidente dell’associazione. “Con la sindaca Sara Funaro – ha aggiunto – stiamo lavorando a un Piano per l’abitare, che superi la dimensione comunale e guardi alle realtà di cintura e alle aree lungo gli assi infrastrutturali; e che metta insieme edilizia pubblica e sociale, patrimonio privato, riuso dello sfitto e rigenerazione urbana. Superando, dove necessario, il diktat dei volumi zero. E con Firenze Domani e un grande architetto fiorentino stiamo lavorando su un ‘modulo Firenze‘, un appartamento-tipo di buoni standard abitativi ed estetici, adattabile per numero di persone e per tipologie edilizie”.
“L’Europa metta al centro la politica industriale”
“Sono contento di essere qua“, ha detto Orsini appena arrivato in teatro, “perché questo è un territorio importante, produttivo, un territorio che si è sempre saputo distinguere per la pragmaticità, temi che sono fondamentali per la crescita perché oggi il nostro Paese ha bisogno di crescere”. Per il presidente di Confindustria “il tema dell’Europa, che credo sia importante in un momento geopoliticamente complesso come questo, è che riesca a fare veramente i compiti a casa, cioè mettere al centro l’industria, le imprese e i cittadini europei, e ovviamente i temi dell’energia: però la politica industriale dovrà essere al centro“. (in aggiornamento)
Leonardo Testai
