Il nuovo hotel cinque stelle Borgo Pignano Florence
Per il debutto a Firenze, dove voleva sbarcare da parecchi anni, il colosso fieristico di Rimini e Vicenza Italian Exhibition Group (Ieg) ha scelto un salone nuovo e di nicchia dedicato all’hotellerie di lusso, che fa incontrare un centinaio di alberghi d’alta gamma (tra cui Four Seasons, Bulgari, Villa d’Este, Forte Village, Lungarno Collection, Savoy, Aman, Mandarin Oriental, Starhotels Collezione) con un centinaio di operatori internazionali che organizzano viaggi su misura. Aura – questo il nome evocativo – si tiene fino al 29 ottobre alla Fortezza da Basso e “approfitta” del buon momento che sta vivendo il settore, sia dal punto di vista degli investimenti che della redditività alberghiera.
Gli investimenti alberghieri nei prossimi anni saranno concentrati nel segmento lusso
Sul primo fronte, una ricerca di Deloitte – presentata in anteprima proprio ad Aura – indica che il segmento lusso dominerà gli investimenti alberghieri dei prossimi tre anni, che vedranno ancora l’Italia in testa ai Paesi più attrattivi in Europa (indicata addirittura dall’82% degli investitori), seguita da Spagna (10%) e Grecia (4%). L’Europa oggi detiene la quota di mercato maggiore nell’hotellerie di lusso (37%), ma in futuro a crescere di più in questo segmento sarà l’area Asia-Pacifico.
Il prezzo medio delle camere dei cinque stelle aumenterà
Le prospettive di sviluppo dell’ospitalità italiana di lusso (oggi gli alberghi a cinque stelle sono 809, di cui 105 in Toscana) sono molto solide, secondo Benedetto Puglisi di Deloitte, non solo per le previsioni di aumento del tasso di occupazione delle camere (dal 68% del 2027 al 73% del 2029) ma anche per l’aumento del prezzo medio delle camere (adr), previsto in crescita da 1.099 euro del 2027 a 1.200 euro a notte nel 2029. Le regioni più attrattive sono Lombardia, Lazio e Toscana, con le destinazioni che stanno crescendo anche al di fuori delle città di prima fascia. In Toscana le località nei radar degli investitori sono quattro: Firenze e Forte dei Marmi prima di tutto, seguite da Pisa e Siena, dove infatti si sta vedendo un certo fermento nell’hotellerie di alta fascia. Proprio la ricchezza delle destinazioni italiane è uno dei fattori che alimenta l’attrattività del Paese per gli investitori.
L’autunno sta diventando la stagione di punta
“Stiamo assistendo alla crescita del comparto, con l’autunno che si sta affermando come stagione di punta – ha detto il presidente di Ieg, Maurizio Ermeti, inaugurando il salone con gli assessori regionale Leonardo Marras e del Comune di Firenze, Jacopo Vicini – ma vediamo anche una profonda trasformazione della domanda: non bastano più strutture eccellenti e servizi esclusivi, servono esperienze autentiche e un contatto diretto con la cultura dei luoghi”.
Silvia Pieraccini
