Emanuele Grimaldi parla alla XXVII Euro-Med Convention
«Attualmente siamo interessati a tutta la Darsena Europa o anche almeno alla metà». Emanuele Grimaldi , amministratore delegato del Gruppo Grimaldi, rilancia sul futuro del porto di Livorno e, per la prima volta, allarga esplicitamente all’intera nuova infrastruttura l’interesse del Grimaldi Group. Le parole sono state pronunciate alla XXVII Euro-Med Convention, l’appuntamento annuale organizzato dal gruppo al Forte Village di Pula, in provincia di Cagliari. E segnano un passo ulteriore rispetto alla posizione formalizzata finora dal gruppo armatoriale.
Dalle parole agli atti
Una distinzione, però, è necessaria. Perché nella partita della Darsena Europa le dichiarazioni manifestano le intenzioni, ma saranno gli atti a determinare le candidature effettive. Agli atti dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale c’è al momento una richiesta di concessione riconducibile a Grimaldi per una parte della nuova infrastruttura, circa la metà. È questo, al momento, il perimetro formale della richiesta. L’interesse espresso adesso dall’armatore per l’intera Darsena Europa non si è ancora tradotto in una nuova domanda.
Grimaldi, tuttavia, accompagna il rilancio con la disponibilità a impegnare capitali nel nuovo terminal. «Siamo interessati e vorremmo avere una concessione di lungo periodo per la Darsena Europa e fare anche gli investimenti necessari», ha affermato.
L’armatore rivendica soprattutto il peso assunto dal gruppo nello scalo livornese: «Grimaldi è il più grande cliente del porto di Livorno sia per il numero delle navi che scalano a Livorno, sia per i contenitori e le auto: in tutti i settori merceologici siamo i primi. In Darsena Toscana operiamo con successo un numero di contenitori che cresce ogni anno».
L’interesse di Msc con Neri e Lorenzini
Grimaldi non è però l’unico grande gruppo ad avere messo gli occhi sulla nuova infrastruttura. Per l’intera Darsena Europa ha manifestato per iscritto il proprio interesse anche Msc, attraverso Terminal Investment Limited (Til), insieme ai gruppi livornesi Neri e Lorenzini. Anche in questo caso va precisata la natura dell’iniziativa: non si tratta, allo stato attuale, di una domanda di concessione. Sul piano degli atti amministrativi, dunque, le posizioni dei potenziali pretendenti sono differenti: da una parte esiste una richiesta di concessione di Grimaldi riferita a una porzione della Darsena; dall’altra una manifestazione d’interesse scritta della cordata Msc-Til, Neri e Lorenzini per l’intero terminal.
Il quadro potrà cambiare quando sarà pubblicato il bando dell’Autorità di sistema portuale, atteso dagli operatori. Saranno il perimetro, le condizioni e i requisiti stabiliti dall’AdSP a definire il terreno sul quale dovranno misurarsi le eventuali candidature.
Grimaldi: noi “neutrali” sui contenitori
Nelle parole di Emanuele Grimaldi c’è anche l’argomentazione industriale con la quale il gruppo sostiene la propria candidatura. «Credo che tutto questo dovrebbe essere quasi automatico: chi ha bisogno degli spazi dovrebbe avere le concessioni. La Darsena Toscana oggi opera il più gran numero di contenitori. Siamo una compagnia italiana e in più siamo abbastanza neutrali sui contenitori». Il riferimento è alla posizione del gruppo rispetto alle grandi compagnie mondiali specializzate nel trasporto container, tra cui primeggia Msc, capofila della cordata concorrente. Secondo Grimaldi, questa caratteristica renderebbe il gruppo un interlocutore anche per gli altri carrier: «Credo quindi che tutti i più grandi gruppi nel settore contenitori sarebbero contenti se noi prendiamo la Darsena, sono tutti interessati a lavorare con noi. Altri porti sono stati presi da altri gruppi». Poi la frase che apre uno scenario nuovo rispetto a quello conosciuto finora: «Attualmente siamo interessati a tutta la Darsena Europa o anche almeno alla metà. Credo di essere stato esauriente su questo».
Gariglio: grandi potenzialità, ora fare le infrastrutture
Proprio dal palco della Euro-Med Convention è arrivata anche la conferma del peso che gli investimenti privati avranno nel completamento della Darsena Europa. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, ha definito l’infrastruttura «la seconda grande opera in corso di realizzazione in questo Paese» e ha sottolineato le difficoltà determinate dall’aumento dei costi delle materie prime. «Avremo bisogno del sostegno di tutti e anche di un investimento pesantissimo dei privati per completarla, se no non ce la faremo», ha detto Gariglio. Il presidente dell’AdSP ha inoltre ricordato il ruolo già assunto da Grimaldi nello scalo, definendolo «assolutamente, come gruppo armatoriale, il primo operatore del porto di Livorno», nei traffici ro-ro, container e auto.
Un’opera da quasi un miliardo
La Darsena Europa è il progetto destinato a ridisegnare il porto di Livorno con un’espansione verso il mare. Nella configurazione complessiva prevede circa 2 milioni di metri quadrati di nuove aree, 3-4 chilometri di nuove banchine, due grandi terminal e una nuova imboccatura portuale, con fondali fino a 20 metri per consentire l’accesso alle navi di maggiori dimensioni. La prima fase è imperniata sul nuovo terminal container, mentre la seconda è destinata alle Autostrade del Mare e ai traffici ro-ro e ro-pax. L’investimento complessivo indicato nei documenti pubblici arriva nell’ordine degli 860 milioni di euro, mentre il progetto definitivo delle opere pubbliche della prima fase vale circa 500 milioni, finanziati con risorse statali, regionali e dell’Autorità portuale. A queste somme dovranno aggiungersi gli investimenti privati necessari per attrezzare e gestire i terminal. (cm)
