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25 settembre 2026

Powersoft cresce in doppia cifra a metà 2026, ottimismo per il 2027

Ricavi +12,6% ed Ebitda +17,8% per l’azienda di Scandicci, che ha il Nord America come primo mercato di sbocco.

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Powersoft ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi consolidati pari a 46,3 milioni di euro, in crescita del 12,6% rispetto ai 41,1 milioni dello stesso periodo del 2025, e utili in crescita. L’azienda di Scandicci, attiva nel campo delle soluzioni audio professionali, mostra ottimismo per il secondo semestre, che “si è aperto con una sostanziale tenuta della domanda e di conseguenza dell’ordinato del gruppo offrendo una visibilità confortante per il prosieguo dell’anno e ottimismo per l’esercizio successivo“, afferma Powersoft, a patto che “le condizioni di mercato e macroeconomiche non mutino ulteriormente in modo sostanziale”.

L’Ebitda si è attestato a 12 milioni di euro, in aumento del 17,8% rispetto ai 10,2 milioni del primo semestre 2025, con un margine salito al 27,2% dal 25,1%. L’Ebitda adjusted, depurato dagli oneri straordinari legati all’acquisizione di K-array, è pari a 12,1 milioni di euro (+5,2%), mentre l’Ebit consolidato ammonta a 9 milioni di euro (+16,4%). L’utile netto del periodo cresce dell’8,6% a 4,6 milioni di euro, rispetto ai 4,2 milioni del primo semestre 2025. La Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2026 risulta negativa per 41,9 milioni di euro, rispetto ai 38,3 milioni di fine 2025, un incremento del debito legato principalmente al pagamento di dividendi per 10 milioni di euro, erogati il 24 giugno 2026.

In un contesto internazionale ancora complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche e pressioni sui costi, il Nord America si conferma il primo mercato del gruppo, con 19,5 milioni di euro di ricavi, pari al 44,1% del totale, in crescita del 13,4% rispetto all’anno precedente. L’Europa segue con 15,9 milioni di euro, il 36% dei ricavi complessivi, in leggero aumento dello 0,9%, mentre l’area Asia-Pacifico cresce del 21,2% a 6,3 milioni di euro, pari al 14,1% del totale. La crescita più marcata in termini percentuali si registra in Medio Oriente e Africa, dove i ricavi salgono del 54,1% a 1,9 milioni di euro. In controtendenza l’area Centro e Sud America, che segna un calo del 50,4% a 0,6 milioni di euro, unica geografia in flessione nel semestre.

“Powersoft ha dimostrato resilienza, conseguendo risultati in crescita e proseguendo lungo il percorso di evoluzione da Product Company a Solution Provider“, ha commentato l’amministratore delegato del gruppo, Luca Lastrucci, spiegando che l’azienda guarda “ai prossimi mesi con una view moderatamente positiva, continuando a lavorare sull’integrazione di K-array e sulle sinergie di ricavo e di costo, oltre che sullo sviluppo di nuovi mercati e prodotti, alcuni dei quali sono già stati lanciati sul mercato con successo”, sottolineando anche l’impegno negli investimenti in ricerca e sviluppo per “continuare a innovare, garantire standard di eccellenza tecnologica e preservare la nostra competitività in un mercato internazionale sempre più sfidante”. (lt)

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