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27 ottobre 2026

Intesa Sanpaolo lancia messaggi d’amore a Siena: “Con Mps la Toscana per noi sarà centrale”

Parla Nocentini: “Il nostro progetto sarà attento all’identità del Monte, a partire dal suo nome e dalle sedi”.

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In vista dell’assemblea di Banca Mps del 29 ottobre, chiamata a esprimersi sul piano “difensivo” elaborato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio, Intesa Sanpaolo cerca di mandare messaggi distensivi e rassicuranti al territorio senese che guarda ancora con timore – quando non con avversione – all’offerta lanciata sul Monte. “Pensando a quanto potremo sviluppare a Siena a valle dell’Opas su Mps, unendo le nostre risorse e competenze, sento di guardare al futuro di questa regione con una forte consapevolezza della centralità che può assumere nei nuovi assetti che verranno a crearsi”, ha dichiarato Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, a margine della premiazione di due startup che hanno partecipato ad un percorso di open innovation promosso da Ideofarm (gruppo Powersoft) e Intesa Sanpaolo.

“L’Opas determinerà una integrazione industriale a somma più che positiva – ha affermato Nocentini -, che si affiancherà alla costituzione a Siena di un polo tecnologico specializzato, valorizzando l’ecosistema universitario locale e favorendo la creazione di nuova occupazione qualificata. Oltre ad assicurare l’ulteriore crescita del credito sul territorio, a Siena verrà costituita una nuova direzione commerciale e sarà attribuita una sede secondaria di strutture centrali di gruppo. Un progetto che sarà estremamente attento all’identità di Mps, a partire dal suo nome e dalle sedi, ed al patrimonio sociale e culturale della città di Siena”.

Sindacati in piazza il 29, Banco Bpm decide il da farsi

Non sembrano ancora persuasi i sindacati: l’assemblea del 29 ottobre vedrà un sit-in davanti alla sede Mps di viale Mazzini a Siena. “Riteniamo che sia il momento di unire le forze – sostengono i rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Alice D’Ercole, Riccardo Pucci e Massimo Martini – di costruire sinergie e unità di questa comunità per scongiurare esiti di impatto che, come stima la Camera di commercio, rischiano di contrarre fino a 10 punti percentuali il Pil provinciale. Il futuro di Mps non riguarda solo i dipendenti diretti ed indiretti della Banca, ma parla alla carne viva della nostra economia, alla tenuta del nostro tessuto economico e sociale, al radicamento e alla prossimità dei servizi bancari, ad un modello di credito capace di sostenere il lavoro e accompagnare il rilancio di un territorio che già oggi vive una delle sue fasi più complesse”.

Secondo fonti finanziarie si riunirà oggi il consiglio d’amministrazione di Banco Bpm, per decidere la posizione da tenere nell’assemblea che, fra i punti all’ordine del giorno, vede anche l’Ops del Monte nei propri confronti. Un’offerta avversata dall’azionista di riferimento di Bpm, ossia Credit Agricole: fra le opzioni al vaglio degli amministratori, tuttavia, c’è anche la possibilità di non presentarsi in assemblea, o di astenersi su alcune delle delibere del piano Lovaglio.

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