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03 novembre 2026

Traghetti per le isole, la gara senza aggiudicazione da 11 mesi può costare di più (colpa del petrolio)

Corsa contro il tempo per avviare il nuovo servizio Toremar dal 1° gennaio 2027. La Regione valuta risorse aggiuntive per fronteggiare il caro carburante. L’assessore Boni: «I i servizi essenziali per l’Arcipelago Toscano resteranno sempre totalmente garantiti».

Andrea Puccini
La nave Liburna della Toremar, l'unica compagnia navale che si è candidata per il servizio

La nave Liburna della Toremar, l'unica compagnia navale che si è candidata per il servizio

A quasi undici mesi dalla presentazione dell’unica offerta, la gara per i collegamenti marittimi con l’Arcipelago Toscano non è ancora stata aggiudicata. E adesso il rincaro del carburante potrebbe richiedere ulteriori risorse pubbliche. La Regione sta infatti valutando la possibilità di stanziare fondi aggiuntivi per il 2027 e il 2028, eventualmente già nella variazione di bilancio di novembre, per fronteggiare l’aumento dei costi energetici. Il tutto mentre si avvicina il 31 dicembre, data di scadenza del contratto-ponte con Toremar: dal 1° gennaio 2027 dovrebbe entrare in vigore la nuova concessione, della durata di dodici anni e del valore complessivo stimato di 789 milioni di euro.
La procedura è ormai in una fase avanzata: la commissione ha formulato la proposta di aggiudicazione e i controlli previsti dal Codice degli appalti hanno avuto esito positivo. Eppure manca ancora il provvedimento definitivo. A spiegare le ragioni dei tempi dell’iter è l’assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni, che difende l’operato della Regione: «I tempi sono in linea con la corposità dell’affidamento».

Un solo offerente, ma procedura ancora non conclusa

«Anche se si è avuto un solo offerente, le richieste del bando di gara erano ingenti e la commissione giudicatrice ha lavorato intensamente per infine arrivare alla proposta di aggiudicazione», spiega Boni. «Il bando, costruito dopo vari confronti aperti con sindaci del territorio, parti sociali, sindacati e associazioni, conteneva sia elementi a pena di esclusione che elementi premianti, e questi sono stati valutati con la dovuta diligenza». Non è stato però soltanto il lavoro della commissione a determinare l’allungamento dei tempi. «In più la richiesta di soccorso istruttorio e alcuni chiarimenti all’azienda sull’offerta presentata hanno necessariamente allungato alcune tempistiche», precisa l’assessore.
L’iter ha comunque superato due passaggi fondamentali: la commissione ha formulato la proposta di aggiudicazione e sono stati completati i controlli previsti dal Codice degli appalti. «A seguito della proposta di aggiudicazione, sono partiti i controlli di rito del codice degli appalti. Questi sono andati bene», conferma Boni.
Dunque, dopo quasi undici mesi, l’offerta è stata valutata, la proposta di aggiudicazione è stata formulata e le verifiche sono risultate positive. Ma l’aggiudicazione definitiva ancora non arriva.

Il caro carburante e l’ipotesi di nuova spesa

A tenere aperta la procedura è adesso la questione dell’aggiornamento del costo del carburante, che la Regione collega alle tensioni geopolitiche internazionali. «Attualmente stiamo lavorando sulla corretta valorizzazione del carburante», spiega Boni. «Quando abbiamo ricevuto l’offerta a dicembre 2025, la crisi in Medioriente e la chiusura dello stretto di Hormuz non erano neanche preventivabili. Gli atti di gara stessi prevedono delle procedure di aggiornamento: stiamo lavorando in tal senso prima di poter aggiudicare definitamente l’affidamento e poi firmare il contratto».

Il comunicato diffuso dalla Regione aggiunge un elemento economico rilevante: sono allo studio possibili risorse aggiuntive per il servizio nel 2027 e 2028, da prevedere eventualmente nella variazione di bilancio di novembre. Non si tratta ancora di uno stanziamento deciso e non viene indicata l’entità dell’eventuale maggiore fabbisogno. La Regione precisa che l’aggiornamento economico avverrà utilizzando i meccanismi già previsti dagli atti di gara, senza riaprire la procedura né modificarne le condizioni.
Il contributo previsto a carico della Regione è di circa 16 milioni di euro all’anno, al netto dell’Iva, per un totale di 192,7 milioni nei dodici anni della concessione. È questo l’importo che potrebbe aumentare per effetto del caro carburante, anche se non è ancora chiaro se saranno necessarie risorse aggiuntive e in quale misura.

Il 31 dicembre scade il contratto-ponte

L’altra incognita riguarda il calendario. Mancano meno di due mesi alla scadenza dell’attuale affidamento e non è ancora chiaro quando potrà essere firmato il nuovo contratto. «Confermiamo che l’obiettivo è far entrare in vigore il nuovo contratto dal 1° gennaio 2027», dichiara Boni. E aggiunge: «La continuità territoriale e i servizi essenziali per l’Arcipelago Toscano resteranno sempre totalmente garantiti».
L’assessore, tuttavia, non specifica quale soluzione amministrativa sarebbe adottata qualora l’aggiudicazione e la successiva stipula non arrivassero in tempo utile. La continuità del servizio viene dunque assicurata, ma il percorso per garantirla in caso di ulteriore ritardo non viene esplicitato.
Una questione tutt’altro che secondaria per le comunità dell’Arcipelago, per le quali i collegamenti marittimi rappresentano un servizio essenziale, e per le imprese che dipendono dalla regolarità dei trasporti di passeggeri e merci.

Lavoratori in agitazione, le garanzie della clausola sociale

L’incertezza sulla conclusione della gara ha alimentato le preoccupazioni dei lavoratori. La Filt Cgil ha proclamato lo stato di agitazione, mentre la Fit-Cisl Toscana ha sollecitato un’accelerazione della procedura e certezze sulle prospettive occupazionali. Sul fronte del personale, Boni ribadisce che il bando contiene garanzie precise. «La tutela del personale è un punto centrale del bando, che include una clausola sociale molto chiara: chi subentra deve riassorbire i lavoratori e mantenere la contrattazione di secondo livello».
L’assessore indica in particolare due condizioni considerate essenziali dai sindacati: la turnistica di due settimane a bordo e due a terra e il regime di Continuità del Rapporto di Lavoro per il personale navigante. «Queste erano le richieste dei sindacati prima dell’indizione della gara e la Regione le ha inserite nel bando. L’azienda che ha partecipato ha già confermato formalmente nell’offerta di voler mantenere entrambi questi istituti», sottolinea Boni.
Sono previsti incontri con le organizzazioni sindacali il 17 e 18 novembre. Dopo l’aggiudicazione, la Regione annuncia inoltre l’apertura di un tavolo permanente sulla continuità territoriale. «Come indicato dalla legge, a bando assegnato, apriremo un tavolo di confronto permanente sulla continuità territoriale con parti politiche e sociali», anticipa Boni. «E riconvocheremo l’osservatorio periodicamente. Questo al fine di affrontare le criticità e confrontarsi sulle proposte e sulle soluzioni in essere».

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Andrea Puccini

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