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02 settembre 2026

The Italian Sea Group, al via i contratti di solidarietà. Settimane decisive per il salvataggio

Entro il 15 settembre devono essere presentate le manifestazioni di interesse per acquisire il cantiere o ricapitalizzare la società. Tribunale in attesa.

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Si apre una fase decisiva per il salvataggio di The Italian Sea Group, il gruppo della nautica di lusso con sede a Marina di Carrara finito in crisi nel febbraio scorso, che – dopo il fallimento della composizione negoziata della crisi – ha chiesto il concordato in bianco. Al tavolo regionale di crisi convocato a Firenze il 9 settembre prossimo azienda, istituzioni e sindacati firmeranno l’accordo per avviare i contratti di solidarietà per i 500 dipendenti del gruppo fondato da Giovanni Costantino e quotato all’Euronext Growth Milan di Borsa Italiana (la cassa integrazione per ristrutturazione è stata negata perché non c’è certezza sulla continuità aziendale). Finora la contrazione dell’attività nei cantieri era stata gestita col ricorso alle ferie.

L’azienda integrerà l’ammortizzatore sociale fino al 100% dello stipendio

Secondo quanto riferito dai sindacati, l’azienda ha dato disponibilità ad accogliere le loro proposte: anticipo della cassa e integrazione fino al 100%, maturazione dei ratei, rotazione del personale, recupero dei negativi ferie maturate e mancata trattenuta delle stesse in caso di interruzione del rapporto di lavoro. Per le misure di carattere economico-finanziario, tuttavia, l’efficacia dell’accordo resta subordinata all’autorizzazione del Tribunale di Firenze.

La gara per la vendita del cantiere è in corso

La situazione è molto complicata. L’azienda ha avviato una gara per trovare un acquirente o un socio, sotto la supervisione dei tre commissari giudiziali. Entro il 15 settembre dovranno essere presentate le manifestazioni di interesse. La situazione finanziaria è grave, con una posizione netta negativa per quasi 180 milioni di euro e debiti scaduti per 270 milioni. Il 16 settembre è fissata l’udienza al Tribunale di Firenze per discutere il piano (eventuale) di risanamento presentato da Tisg ai fini della continuità aziendale, e avviare così il concordato in continuità, o in alternativa andare verso la liquidazione della società. Ma a questo punto è ipotizzabile che il Tribunale attenda l’esito della gara – le offerte vincolanti dovranno essere presentate entro il 15 ottobre 2026 e la firma dell’accordo è prevista entro il 26 ottobre – prima di esprimersi.

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