L’iniziativa di un gruppo di 120 scienziati, studiosi e ambientalisti – che nei giorni scorsi hanno incontrato la segretaria del Pd, Elly Schlein, per sollecitare le amministrazioni di centrosinistra a rimuovere gli ostacoli e i ritardi che frenano i progetti di impianti rinnovabili – partorisce un gruppo di lavoro permanente che avrà il compito di “spingere” le Regioni più indietro nello sviluppo di eolico e fotovoltaico, a cominciare dalla Toscana.
Ecco il gruppo di lavoro
Del gruppo di lavoro faranno parte due rappresentanti dei 120 esperti, Enrico Gagliano e Mauro Romanelli; l’europarlamentare Annalisa Corrado, componente della segreteria del Pd con deleghe alla Conversione ecologica, Clima, Green economy e Agenda 2030; e due tecnici del Pd. “L’iIdea è quella di organizzare delle riunioni con le Regioni per affrontare le situazioni più complesse – spiega Mauro Romanelli, riferendosi ai progetti oggetto di contestazione da parte di comitati e amministratori locali – tenendo presente che una ricerca di Banca d’Italia conferma che non c’è un impatto elettorale negativo per le coalizioni di governo uscendi dopo l’autorizzazione di grandi impianti eolici. E ricerche analoghe in Usa e Germania dimostrano effetti positivi dal via libera dato alle rinnovabili”. Secondo Romanelli, questo è “il tipico tema in cui una minoranza rumorosa riesce ad apparire più grande di una maggioranza silenziosa”: chi è contrario alle rinnovabili, in pratica, riesce a condizionare la politica, che sopravvaluta il valore elettorale di queste proteste.
In Toscana mancano all’appello 302 Mw di rinnovabili
Per la Toscana la questione-rinnovabili si fa sempre più complicata: all’appello – per centrare gli obiettivi intermedi fissati per ciascuna Regione dal Piano nazionale energia e clima – oggi mancano da installare 302 megawatt (dati Terna a luglio 2026). Ma quel che è peggio è che i target diventeranno molto più pesanti nei prossimi quattro anni, quando dovranno essere installati centinaia di megawatt per raggiungere il traguardo di 4.250 Mw in più a fine 2030 rispetto al 2020 (ora siamo a +965 Mw).
Le Regioni guidate dal centrosinistra sono più indietro
La Toscana è, con Sardegna e Calabria, la Regione più indietro nel raggiungimento degli obiettivi. Dei 20 progetti di rinnovabili passati al vaglio della Giunta regionale toscana nell’ultimo anno, 18 sono stati bocciati. Tutti e otto i parchi fotovoltaici proposti sono stati respinti. I pareri contrari sono quasi sempre legati alla tutela del paesaggio.
“Rielaborando i dati Terna sui ritardi delle varie Regioni – continua Mauro Romanelli – si scopre che le Regioni governate dal centrodestra hanno installato complessivamente 2.092 Mw in più rispetto ai target del Piano nazionale energia, mentre quelle guidate dal centrosinistra hanno installato 1.047 Mw in meno rispetto agli obiettivi. Non c’è più tempo da perdere”. Le Regioni che al momento hanno superato i target di rinnovabili loro assegnati sono il Lazio (+1.428 Mw) seguito dalla Lombardia (+697 Mw) ma anche Piemonte, Veneto, Friuli, Campania, Emilia Romagna e Trentino.
noi si guarda i numri di Terna
Tavolo:
eolico è al 2%
Schlein era molto colpita dai dati
soprattutto il fatto che le Regioni di sinistra sono molto più indietro
le regioni di centrodestra sono avanti di 2 gigawatt
le regioni di centrodinistra sono indietro di 1 gigawatt
ma gli ultimi quattro anni saranno in accelerazione
asta Fer-x prevede 16g di eolico e 10 sul fotovoltaico
Governo sembra proprio aver capito che manca eolico
Silvia Pieraccini
