Uno dei cantieri finanziati dalla Fondazione Caript
Fondazione Caript mette a disposizione 500mila euro per restaurare, tutelare e rendere più accessibile il patrimonio culturale della provincia di Pistoia. Le risorse arrivano dal bando “Restauro del patrimonio artistico e digitalizzazione dei beni culturali” 2026, rivolto a enti pubblici, enti ecclesiastici e religiosi ed enti del Terzo settore.
La quota principale, 400mila euro, è destinata agli interventi su beni immobili di interesse storico e artistico. Altri 50mila euro finanzieranno il restauro di beni mobili, tra cui tele, organi, statue, libri e arredi, mentre 50mila sono riservati all’inventariazione, catalogazione e digitalizzazione di archivi, raccolte documentarie e patrimoni librari.
Contributi fino a 75mila euro
La Fondazione potrà coprire fino al 50% del costo complessivo dei progetti, con un massimo di 75mila euro per gli immobili e di 10mila euro per le altre due tipologie di intervento. Tra i criteri di valutazione figurano l’urgenza dei lavori, il valore storico e culturale dei beni, l’incremento della fruibilità pubblica e la compartecipazione finanziaria dei proponenti.
«Vogliamo sostenere interventi di preservazione ma anche percorsi di valorizzazione che rendano maggiormente accessibili e conosciuti beni storici e artistici di pregio», spiega il presidente di Fondazione Caript Luca Gori.
Le precedenti edizioni hanno contribuito, tra gli altri interventi, alla messa in sicurezza della chiesa di San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia e di una limonaia di Villa La Magia a Quarrata e al restauro delle colonne della Loggia dei Capitani a Cutigliano.
Le domande dovranno essere presentate online entro il 2 novembre 2026. (redcm)
