Un'immagine delle Terme Leopoldine di Montecatini
L’interesse manifestato dall’imprenditore Claudio Cardini per una parte rilevante del patrimonio delle Terme di Montecatini rappresenta «una grande opportunità» che deve essere valutata con attenzione. A sostenerlo, con una presa di posizione congiunta, sono Confindustria Toscana Nord-Gruppo Turismo, Assohotel Confesercenti e Apam Federalberghi.
Le tre associazioni evitano di esprimere un giudizio sul progetto imprenditoriale, i cui contenuti non sono ancora definiti nel dettaglio, e sottolineano la necessità che le procedure seguano il proprio iter nel rispetto delle tutele previste per il patrimonio storico e culturale. Considerano però «oggettivamente positivo» che un soggetto privato sia disponibile a investire risorse rilevanti in una fase particolarmente delicata per la società termale.
L’offerta da 15 milioni di Cardini
Cardini, imprenditore pratese e fondatore di Human Company, ha presentato attraverso Apt Terme, insieme ad altri soci, un’offerta irrevocabile da circa 15 milioni di euro per acquisire una parte consistente del patrimonio termale, a partire dagli stabilimenti Leopoldine, Salute e Redi e dagli altri beni non interessati dalle manifestazioni di interesse dei soggetti pubblici. L’operazione è personale e non coinvolge Human Company.
Il progetto prospettato da Cardini prevede investimenti complessivi vicini ai 100 milioni di euro, comprendendo acquisto e riqualificazione. Tra le ipotesi illustrate dall’imprenditore figurano una struttura ricettiva di livello medio-alto alle Leopoldine, il rilancio dell’area della Salute e una valorizzazione delle attività termali e wellness. Cardini ha già prorogato più volte la propria offerta a causa dell’allungamento dei tempi della procedura.
«Evitare conseguenze irreversibili»
Per le associazioni del turismo l’obiettivo prioritario è evitare il fallimento della società e la progressiva chiusura degli stabilimenti, creando invece le condizioni perché le Terme tornino a generare economia, occupazione e attrattività. Le Terme, ricordano, non rappresentano soltanto un patrimonio storico e architettonico, ma costituiscono uno degli elementi centrali dell’economia di Montecatini, con effetti diretti su alberghi, ristorazione, commercio e servizi e, più in generale, sull’intera Valdinievole. Secondo Confindustria Toscana Nord, Assohotel e Apam, gli investimenti pubblici già programmati e l’eventuale intervento privato potrebbero quindi concorrere ad aprire una nuova fase per il complesso termale.
«Montecatini e la Valdinievole hanno bisogno di investimenti e di nuove prospettive di sviluppo: quando esiste una disponibilità concreta in questa direzione, riteniamo debba essere accolta con attenzione e senso di responsabilità», concludono le tre associazioni. (redcm)
