Il Giardino dei Tarocchi a Capalbio
La Giunta regionale boccia il progetto dell’impianto agrivoltaico ‘Capalbio’, con potenza pari a 22,8 megawatt, poi ridotta a 14,5 Mw, presentato dalla società Sofonisba Solare srl con sede a Milano, da realizzarsi appunto nel Comune di Capalbio (Grosseto).
Significativo impatto paesaggistico
La pronuncia negativa di compatibilità ambientale è stata votata nella Giunta regionale il 31 agosto scorso ed è motivata dall’esigenza di tutela del paesaggio: in particolare – si legge nella delibera – “la presenza dell’impianto nelle vicinanze del parco museale del Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle determina un impatto significativo, non superabile con l’introduzione di misure di mitigazione, con relative negative ricadute socio-economiche”. Nella delibera la Giunta regionale condivide anche le preoccupazioni del Comune di Capalbio e della Provincia di Grosseto “sull’inserimento dell’impianto in un contesto di area vasta trasformata in distretto energetico, con una alterazione delle caratteristiche morfologiche, di fruizione e di originaria destinazione delle aree, incoerenti con la configurazione tipica del paesaggio della Maremma”.
Un traguardo (3.285 Mw) difficile da raggiungere
Si tratta dell’ennesima bocciatura di un progetto di rinnovabili da parte della Giunta regionale, la 19esima nell’ultimo anno (solo due gli impianti approvati). La delibera conferma le difficoltà nella realizzazione di impianti rinnovabili in Toscana, regione che è tra quelle più indietro (con Sardegna e Calabria) nel raggiungimento dei target intermedi fissati dal Piano nazionale energia e clima: secondo i dati di Terna aggiornati al 31 luglio scorso, al momento mancano all’appello 302 megawatt. Entro il 2030 la Toscana dovrà installare altri 3.285 megawatt, un traguardo che appare davvero difficile da raggiungere.
L’agrivoltaico di Ribolla criticato perché fa capo a una multinazionale israeliana
Peraltro le polemiche, già vivaci per i ritardi nelle rinnovabili, stanno investendo anche uno dei due progetti approvati nell’ultimo anno: l’agrivoltaico da 20 Mw a Ribolla, in Maremma, che ha avuto il via libera dalla Giunta regionale nel maggio scorso, è nel mirino di Sinistra Toscana e Verdi perché la società promotrice, Spyv Energy 3, fa capo a una multinazionale israeliana. “Non può esserci spazio in Toscana per progetti energetici riconducibili a multinazionali coinvolte nelle violazioni dei diritti umani nei Territori occupati palestinesi e inserite nei dossier ufficiali dell’Onu”, affermano Dario Danti, segretario di Sinistra italiana Toscana, e Filiberto Zaratti, portavoce dei Verdi Toscana.
Silvia Pieraccini
