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26 agosto 2026

Sanità: in perdita tutte le Asl toscane, il ‘rosso’ 2025 sale a 340 milioni (+72%)

Careggi in un anno passa da 3,8 a 35,1 milioni di deficit. Unico miglioramento (ma bilancio ancora in rosso) per l’Asl Senese. Cosa fare adesso.

Silvia Pieraccini
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Esplode nel 2025 il ‘rosso’ delle sette aziende sanitarie toscane (Asl), che aumenta del 72% rispetto all’anno precedente. Il bilancio consolidato 2025, approvato della Giunta regionale con la delibera 1.048 del 10 agosto scorso con cui si è deciso il ripiano delle perdite, indica un risultato negativo pari a 339,9 milioni di euro, in vistoso peggioramento rispetto ai 197,3 milioni di perdita del 2024.

Ecco i conti delle sette Asl toscane

Tutte le Asl sono in ‘rosso’, come l’anno scorso: l’Asl Toscana Centro, che comprende Firenze, Prato e Pistoia, perde 70,9 milioni (contro i 48 milioni del 2024); l’Asl Toscana Nord Ovest perde 97,4 milioni (poco più di 50 milioni nel 2024); l’Asl Toscana Sud Est perde 94,1 milioni (contro 66,4 milioni del 2024); l’Azienda ospedaliera universitaria pisana perde 22,3 milioni (nel 2024 si era fermata a -7,4 milioni); l’Azienda ospedaliera universitaria senese perde quasi 12 milioni di euro (ne aveva persi 18,2 nel 2024, quindi ha ridotto il ‘rosso’); infine anche le due Azienda ospedaliere universitarie fiorentine, Careggi e il Meyer, peggiorano i conti arrivando a perdere la prima 35,1 milioni di euro – in netto peggioramento rispetto ai 3,8 milioni persi nel 2024 – e la seconda 8 milioni, contro una perdita 2024 di 3,3 milioni.

Dai ticket 126,6 milioni di euro

Il totale delle perdite sfiora, appunto, i 340 milioni, su un valore della produzione complessivo delle sette aziende sanitarie toscane che raggiunge 10,6 miliardi di euro (era 10,2 miliardi nel 2024), di cui più di 8,3 miliardi coperti da contributi in conto esercizio. La compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie – cioè il ticket pagato dagli utenti – si ferma a 126,6 milioni di euro (sugli stessi livelli del 2024).

L’aumento dell’Irpef non basta

Per coprire la perdita 2025 della sanità non basteranno i proventi dell’addizionale Irpef introdotta dalla Regione Toscana per l’anno 2024 e confermata negli anni successivi (l’aliquota è salita dall’1,68% al 3,32% per i redditi oltre 28mila euro e fino a 50mila euro, e dall’1,73% al 3,33% per i redditi oltre i 50mila euro).

Una complessa manovra per recuperare risorse

Per tamponare le perdite la Regione ha dovuto, anche quest’anno, mettere in atto una complessa manovra regionale che prevede: l’assegnazione alle Asl di 40 milioni derivanti dal fondo statale per la non autosufficienza di competenza 2025; l’autorizzazione alle Asl beneficiarie di contributi regionali in conto capitale destinati a coprire investimenti, temporaneamente finanziati con contributi in conto esercizio, a contabilizzare tali somme come contributi a ripiano parziale delle perdite d’esercizio 2025, per complessivi 34 milioni; l’assegnazione alle Asl di 265,9 milioni per completare il ripiano delle perdite utilizzando risorse del bilancio 2026 impegnate per la Gestione sanitaria accentrata (Gsa).

Tra le fonti per ripianare le perdite ci sono anche le quote di payback farmaceutico di competenza 2025 o di anni precedenti incassate negli ultimi giorni delll’anno e nei primi mesi del 2026, che valgono 5,6 milioni di euro.

Azioni per arginare le perdite

Ora la sfida della Regione sarà mettere in piedi manovre di riequilibrio della spesa sanitaria. Finora, nonostante i ripetuti propositi degli ultimi anni, non c’è riuscita. Anzi. Il deficit del 2026, secondo le previsioni fatte finora, è destinato ad aumentare ancora.

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Silvia Pieraccini

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