Per chi ha figli piccoli e per l’indotto economico toscano è tempo di guardare al nuovo anno scolastico 2026/2027. In Toscana la campanella tornerà a suonare ufficialmente martedì 15 settembre 2026. la regine si colloca così nella seconda metà del calendario delle ripartenze regionali che prenderanno il via il 7 settembre a Bolzano e si concluderanno il 17 settembre in Puglia.
Va comunque ricordato che, a livello locale, le singole istituzioni scolastiche toscane, in virtù della propria autonomia, avranno la facoltà di modificare e adattare la data di inizio di qualche giorno, anticipandola o posticipandola in base alle specifiche necessità didattiche.
L’anno scolastico 2026/2027 è “magro” di ponti
Dal punto di vista dell’organizzazione del tempo per le famiglie con ragazzi in età scolare e le potenziali ricadute sui consumi e sul turismo locale per ponti e festività, l’anno scolastico 2026/2027 si preannuncia “magro” di occasioni di brevi vacanze. Diverse festività nazionali, infatti, coincideranno con i giorni del fine settimana.
Fra le feste nazionali che cadranno nei giorni di sabato e domenica ci sarà anche la re-introdotta festa nazionale di San Francesco d’Assisi (patrono d’Italia) che cade di domenica 4 ottobre 2026. Domenica è anche il 1 novembre 2026. Come anche nella primavera del 2027 cadrà di domenica la festa della Liberazione del 25 aprile. Mentre la festa del Lavoro del 1° maggio 2027 coinciderà con un sabato.
Le uniche reali interruzioni infrasettimanali previste dal calendario nazionale, oltre ai tradizionali periodi di vacanza natalizia e pasquale, riguarderanno l’8 dicembre (Immacolata Concezione) che nel 2026 cade di martedì, il 25 e 26 dicembre (Natale e Santo Stefano) rispettivamente venerdì e sabato, il 1° gennaio 2027 (Capodanno) che sarà venerdì, il 6 gennaio (Epifania) che nel 2027 cade di mercoledì, il 29 marzo 2027 (Lunedì dell’Angelo) e il 2 giugno (Festa della Repubblica) che nel 2027 cade di mercoledì.
Un calendario di festività di cui le imprese del comparto turistico-ricettivo della toscana dovranno tenere conto nel pianificare le attività e i flussi perché permetterà minori margini di manovra legati alle festività infrasettimanali. (sb)
