Oggi, 25 agosto 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
Territori

25 agosto 2026

Erosione costiera: per la Toscana un piano da 547 milioni (ma si cercano i soldi)

La Regione Toscana punta a negoziare una quota significativa dei fondi europei Fesr della programmazione post-2028.

Featured image

Salvare le spiagge toscane e l’economia del turismo balneare costa 547 milioni di euro. A tanto ammonta il fabbisogno stimato per mettere a terra tutte le azione previste dal nuovo “Masterplan della costa 2026” presentato da Regione Toscana. Una sfida imponente – per non arretrare e difendere quello che c’è – che ad oggi si scontra con una dura realtà: quella economica.

Per l’attuazione complessiva delle azioni individuate da Regione Toscana, in un orizzonte di 15-20 anni, viene stimato un fabbisogno di 547 milioni e 710mila euro. Per i primi dieci anni la previsione è di circa 166 milioni di euro. Di questi, oltre 134 milioni sono riferiti agli interventi strutturali, circa 28,4 milioni alle attività di ripristino e rimodellamento stagionale e 2,8 milioni alle attività di studio e ricerca. Ad oggi, però, gli interventi già finanziati – in parte realizzati e in parte in via di realizzazione – ammontano a 77 milioni.

Massa Carrara in cima alle priorità

Il Masterplan preparato da Regione Toscana suddivide la costa in unità fisiografiche, individuando per ciascuna le criticità territoriali e i costi dei singoli interventi:

  • – La parte più consistente di interventi riguarda il tratto compreso tra la foce del Magra e Livorno, per il quale vengono stimate azioni per oltre 189 milioni di euro, di cui circa 44,6 milioni nei primi dieci anni.
    Le maggiori criticità si registrano criticità nella provincia di Massa-Carrara, in particolare alla foce del Frigido e in aree complementari al porto di Marina di Carrara. “Le emergenze più significative le riscontriamo nella parte nord della costa toscana, dalla Versilia fino soprattutto alla provincia di Massa-Carrara, anche in relazione alla necessità di realizzare interventi che siano complementari alla presenza e alla struttura del porto di Marina di Carrara” spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Mentre a Marina di Pisa sono già stanziati 7 milioni di euro per la “cella 4”, con un prolungamento della spiaggia di circa 70 metri.
  • – Per il tratto Punta Lillatro-La Torraccia la previsione complessiva è di circa 49,4 milioni, con 23,7 milioni nel primo decennio.
  • – Per Baratti-Follonica-Punta Ala di circa 45,9 milioni, dei quali 17,4 milioni nei primi dieci anni.
  • – Per l’unità Punta Rocchette-Cala Rossa la stima raggiunge i 51,9 milioni, con 22 milioni nel decennio iniziale.
  • – Per il tratto Talamone-Osa-Santa Liberata-Feniglia sono previsti complessivamente circa 57,1 milioni, di cui 17,9 milioni nei primi dieci anni.

A questi, poi, si aggiungono gli interventi previsti tra Ansedonia e Chiarone e gli interventi specificamente destinati alla difesa degli abitati costieri.

Al centro della strategia prevista dal Masterplan c’è un imponente piano di ripascimenti, con un fabbisogno complessivo stimato in 2,8 milioni di metri cubi di sedimenti lungo l’intera costa, da gestire anche secondo logiche di economia circolare valorizzando i materiali già disponibili in loco.

Il nodo delle risorse (da trovare)

Se la pianificazione tecnica è pronta, la vera partita economica si giocherà sulla ricerca dei finanziamenti. La Regione contava inizialmente sulle risorse del PNRR, indicate come canale strategico per questi interventi, ma i fondi non si sono poi concretizzati. Anche i finanziamenti nazionali da parte del Governo, più volte prospettati, non sono al momento operativi.

Per questa ragione, la Regione giocherà la carta dei fondi strutturali europei, puntando in particolare sulla nuova programmazione settennale del Fesr a partire dal 2028. L’obiettivo, spiega l’assessore regionale dall’assessore all’ambiente, economia circolare e bonifiche David Barontini, è destinare una quota importante di quelle risorse alla tutela delle coste, “un patrimonio ambientale ed economico” importante e “di cui la Toscana non può fare a meno”, anche per salvaguardare il turismo balneare, una “componente fondamentale dell’economia toscana” ha aggiunto il governatore della Toscana Eugenio Giani. (sb)

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Territori

24 agosto 2026

Toscana: il 15 settembre si torna a scuola. Pochi i “ponti” in calendario.

Leggi tutto
Territori

20 agosto 2026

Pnrr, Toscana (poco) sopra la media italiana per finanziamenti a progetti già conclusi

Leggi tutto
Territori

19 agosto 2026

In Toscana fuga dalle città e dal caldo: cresce la popolazione in 40 comuni montani

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci