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07 luglio 2026

Unicoop Firenze si espande e investe: entro fine anno il nuovo piano triennale

Maura Latini (ex Coop Italia) nuova presidente del consiglio di gestione, Mori confermata al consiglio di sorveglianza.

Leonardo Testai
Daniela Mori e Maura Latini, presidenti del consiglio di sorveglianza e del consiglio di gestione di Unicoop Firenze

Daniela Mori e Maura Latini, presidenti del consiglio di sorveglianza e del consiglio di gestione di Unicoop Firenze

Un balzo in avanti fino a 157 punti vendita gestiti direttamente, con i 16 negozi ex Unicoop Tirreno nelle province di Lucca, Livorno e Massa Carrara rilevati a fine 2025, e i 30 fra Siena e Arezzo gestiti fin qui dalla società Terre di Mezzo: Unicoop Firenze, che ha appena rinnovato la sua governance per il 2026-2028, sta mettendo in cantiere un piano triennale che conterrà anche investimenti nei nuovi territori presidiati. A Livorno e Massa Carrara, infatti, le nuove acquisizioni segnano il debutto della più grande cooperativa di consumo della Toscana (seconda in Italia), con una quota di mercato superiore al 30% in regione, che dal 2016 al 2025 ha visto un incremento delle vendite (da 2,1 a 3,2 miliardi di euro) e del patrimonio netto (da 1,5 a 1,8 miliardi).

“Rafforziamo la nostra presenza nei nuovi territori”

“Gli investimenti che abbiamo in mente di fare non sono ancora definiti, ma sappiamo che sui nuovi territori ci sarà bisogno di consolidare la nostra presenza, procedendo a “rafforzare quello che abbiamo“, ha spiegato ai giornalisti Daniela Mori, confermata per il quarto mandato presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze (la cui governance è duale dal 2008), a coronamento di un percorso che, a marzo 2026, ha portato i soci al voto per rinnovare i consigli delle 44 sezioni: quasi 64mila alle urne, per eleggere 651 consiglieri. Una volta formato il nuovo Consiglio di sorveglianza, questo ha nominato il nuovo Consiglio di gestione, che sarà presieduto da Maura Latini: amministratrice delegata di Coop Italia dal 2019 al 2023, e successivamente presidente fino al giugno scorso, si è formata proprio in Unicoop Firenze, dai punti vendita fino a ricoprire l’incarico di direttrice commerciale e direttrice vendite.

Lavorando con coerenza e costanza – sostiene -, valorizzando il ruolo di controllo dei soci, si può tenere in equilibrio il valore restituito alla collettività con l’efficienza necessaria affinché il business si consolidi. A questo si deve aggiungere l’analisi attenta di come stanno cambiando i consumi, le necessità delle persone”. Nel piano triennale ci sarà anche questo, in un contesto di mercato che cambia, dove si affermano nuovi servizi (a partire dall’online per il delivery) e nuovi bisogni da interpretare, con un’attenzione particolare ai servizi di welfare – le convenzioni con le Pubbliche assistenze e le Misericordie, per offrire scontistiche ai soci sulle prestazioni, ne sono un esempio.

Alla ricerca di un punto di equilibrio per l’online

Discorso diverso per l’online, dove pure il servizio ‘Prenota la spesa‘ di Unicoop Firenze si sta conquistando una nicchia di consumatori. “Il mondo online non fa utili, ma perdite, questo non lo dice mai nessuno però ce lo dobbiamo dire”, sottolinea Latini, evidenziando che “per dare un servizio a chi lo usa, dreniamo risorse a chi non lo usa. Questo non significa che si debba smettere: non ho dubbi che l’online sia indispensabile per il futuro, bisogna esercitarsi a trovare un punto di equilibrio. ‘Prenota la spesa’ funziona, e crescerebbe a grandi numeri ma noi non lo stiamo sostenendo molto: nel piano triennale ci sarà un capitolo dedicato al come trovare questo punto di equilibrio”.

D’altro canto, a fronte di una crescita del valore delle vendite nel tempo, i margini di Unicoop Firenze nel biennio ‘inflazionistico’ 2022-23 hanno patito un’erosione superiore al mezzo punto percentuale, per la volontà della cooperativa di assorbire almeno parte dei rincari che altrimenti si sarebbero scaricati integralmente sul consumatore. Una risposta data dal sistema Coop è stata quella di potenziare la distribuzione dei prodotti a marchio proprio: a volumi, per Unicoop Firenze, rappresentano intorno al 40% del venduto. “Un consumatore trova un prodotto con contenuti di livello a un prezzo mediamente più basso del 30-35%“, osserva Latini, secondo cui “è una scelta che fanno, che secondo me è una scelta molto sensata in un momento in cui il reddito delle famiglie è sotto pressione“.

Fra due anni la nuova sede a Scandicci

Tra i focus del prossimo mandato, secondo la cooperativa, ci sarà una forte attenzione ai temi del recupero dell’efficienza, dell’ottimizzazione dei processi, dell’attenzione ai costi e agli sprechi, nell’ambito di una revisione dell’assetto organizzativo, finalizzato a rilanciare il ruolo della cooperativa nel prossimo triennio per i soci e per i clienti. E c’è il progetto della nuova sede di Scandicci, un quartier generale che secondo gli annunci dovrebbe essere pronto nel 2028. “L’iter va avanti nei tempi previsti“, ha spiegato Mori, ricordando che “l’iter amministrativo è già partito, vedremo quando cominceranno a costruire: questo dovrebbe avvenire nel 2027“.

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Leonardo Testai

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