Il cantiere nautico The Italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara ha deciso di presentare al Tribunale domanda di concordato “in bianco”, in modo da far scattare le misure protettive che bloccano le azioni esecutive e cautelari dei creditori, in attesa della presentazione di un piano di risanamento (entro il termine che sarà deciso dal Tribunale). Si passa dunque dalla procedura stragiudiziale della composizione negoziata della crisi a quella giudiziale del concordato.
L’obiettivo, informa una nota di Tisg, è “preservare la continuità aziendale e il valore del patrimonio sociale, nell’interesse della Società, dei propri creditori e di tutti gli stakeholders”. “La decisione è stata principalmente determinata dall’ultima evoluzione delle interlocuzioni con gli armatori – afferma – la quale non ha consentito di continuare a ritenere il risanamento attuabile nel solo percorso della composizione negoziata. Alla luce dell’evoluzione di tali interlocuzioni, la Società ha ritenuto necessario anticipare il cambio di percorso verso il deposito del ricorso, al fine di evitare che il decorso del
tempo possa ridurre le possibilità di risanamento a sua disposizione”.
Il consiglio di amministrazione ha deliberato di dare mandato al presidente e amministratore delegato, Giovanni Costantino, conferendogli i più ampi poteri al fine di presentare il ricorso. Solo ieri Tisg aveva annunciato la consegna di uno yacht e la ripresa dell’attività del cantiere.
Silvia Pieraccini
