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30 ottobre 2026

Olio: cambia la gara per Carapelli (Deoleo), due cordate in corsa e offerte fino a 530 milioni

Coricelli si allea con la spagnola Migasa, mentre Dcoop e Acesur uniscono le forze. La vendita del colosso dell’olio entra nella fase finale.

Lo stabilimento Carapelli a Sambuca Val di Pesa

Lo stabilimento Carapelli a Sambuca Val di Pesa

Da tre offerte a due grandi cordate industriali, con una posta in gioco salita fino a 530 milioni di euro. Cambia improvvisamente la partita per l’acquisizione di Deoleo, il colosso spagnolo dell’olio che controlla Carapelli, con lo stabilimento a Sambuca Val di Pesa, e commercializza Bertolli, storico marchio nato a Lucca. I concorrenti che soltanto pochi giorni fa si contendevano individualmente il gruppo hanno deciso di allearsi: da una parte l’italiana Coricelli insieme alla spagnola Migasa, dall’altra Dcoop e Acesur, entrambe spagnole.

La svolta è raccontata dal quotidiano economico Cinco Días, che cita fonti finanziarie vicine all’operazione. Le due cordate si contendono le attività di Deoleo, oggi controllate dai fondi Cvc e Alchemy, con proposte che attribuirebbero al gruppo un valore compreso fra 510 e 530 milioni di euro, debito incluso. Una valutazione superiore a quella di circa 500 milioni sulla quale si erano assestate le offerte precedenti.

Coricelli si allea con un gigante spagnolo

La novità più sorprendente è l’ingresso di Migasa al fianco della famiglia Coricelli, che per mesi è stata considerata favorita nell’acquisizione. Migasa è uno dei maggiori gruppi oleari dell’Andalusia, appartiene alla famiglia Gallego e controlla, tra gli altri, il marchio La Masía. Possiede inoltre il 50% del gruppo Ybarra. Il gruppo spagnolo sviluppa un fatturato annuo vicino ai 2 miliardi di euro. Insieme a Farmers Elite, la holding attraverso la quale la famiglia Coricelli partecipa all’operazione, le due aziende raggiungono quasi 3 miliardi di ricavi complessivi. L’alleanza sarebbe stata definita negli ultimi giorni utili per la presentazione delle offerte e prevederebbe una partecipazione paritaria, al 50%, anche se alcuni dettagli della struttura societaria restano da precisare.

L’ingresso di Migasa potrebbe rivelarsi decisivo anche sul piano politico. In Spagna, infatti, la possibile acquisizione di Deoleo da parte di un gruppo italiano aveva suscitato resistenze, soprattutto nel mondo cooperativo. La presenza di un importante socio industriale spagnolo nella cordata Coricelli potrebbe attenuare queste preoccupazioni.

Dcoop e Acesur insieme: il nodo Antitrust

Sull’altro fronte si è consumata un’alleanza altrettanto significativa. Dcoop, grande cooperativa andalusa guidata da Antonio Luque, ha deciso di unire le forze con Acesur, gruppo controllato dalla famiglia Guillén, proprietario di marchi come La Española e Coosur. Fino a pochi giorni fa le due società erano concorrenti nella gara. Adesso presentano una proposta congiunta che mette insieme due operatori di primo piano del mercato spagnolo dell’olio, con una forte presenza sia nei prodotti a marchio sia nelle forniture alla grande distribuzione.

Proprio le dimensioni dell’alleanza potrebbero però rappresentare il suo principale punto debole. L’acquisizione di Deoleo comporterebbe infatti un’ulteriore concentrazione del mercato spagnolo, con possibili ostacoli da parte delle autorità Antitrust. (cm)

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