Niente di fatto per la cessione del quotidiano Il Tirreno alla famiglia Olivetti Rason: la trattativa per le quote di Sae Toscana, società editrice controllata dal gruppo Sae guidato da Alberto Leonardis, si è interrotta dopo quattro mesi, “non sussistendo le opportune condizioni per un trasferimento dal gruppo Sae alla holding immobiliare fiorentina”, ossia la holding Gin che opera principalmente nel settore degli investimenti immobiliari, finanziari e dello sviluppo di progetti di valorizzazione di asset di pregio. Il gruppo Sae (Sapere Aude Editori) dichiara che proseguirà la pubblicazione del quotidiano “nell’ottica di uno sviluppo della diffusione della testata sui diversi media di divulgazione”.
L’accordo vincolante trovato in estate, secondo quanto riportato allora, faceva seguito al positivo completamento dell’attività di due diligence, dopo che il gruppo Sae aveva completato l’operazione di acquisizione del quotidiano La Stampa e dei rami d’azienda collegati. L’operazione avrebbe consentito a Gin di ampliare il proprio raggio d’azione entrando nel settore dell’informazione e della comunicazione, con l’obiettivo di affiancare agli investimenti propri del suo core business un nuovo percorso industriale.
Sae aveva acquistato Il Tirreno dal gruppo Gedi nel 2020, insieme a Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara; il gruppo si è successivamente arricchito con La Nuova Sardegna, La Provincia Pavese e La Stampa. “Il Tirreno è un oggetto complicato“, ha ammesso Leonardis nel maggio scorso, in una intervista a Il Foglio. “Una testata straordinaria, amatissima certo, con una storia importante. Ma aveva un numero di personale molto consistente rispetto alle copie vendute, e una raccolta pubblicitaria in caduta libera”. (lt)
