Il dialogo fra Regione Toscana, Comune e Provincia di Siena sul futuro di Banca Mps porta alla nascita di un tavolo permanente, allargato ai parlamentari eletti in Toscana: questo l’esito dell’incontro tenutosi oggi a Palazzo Pubblico a Siena tra il presidente della Regione Eugenio Giani, la presidente della Provincia Agnese Carletti e il sindaco Nicoletta Fabio e la rappresentanza parlamentare toscana, al termine del quale “è stata sancita una convergenza – si legge nella comunicazione ufficiale – per far fronte comune sulle prossime evoluzioni della vicenda”.
Al centro rimane la difesa dell’integrità del Monte
All’incontro hanno partecipato anche i parlamentari del Pd Simona Bonafè, Marco Simiani e Silvio Franceschelli, di Fdi Francesco Michelotti, e in collegamento l’europarlamentare Fdi Francesco Torselli. Durante il confronto gli attori istituzionali, partendo dalla condivisione dei principi contenuti nei documenti approvati in Consiglio regionale, Consiglio provinciale e Consiglio comunale, “hanno ribadito con forza – si legge ancora – un principio fondamentale: la difesa dell’integrità aziendale e del valore storico, economico e occupazionale di Mps, considerato un asset strategico per l’intero sistema creditizio del Paese“.
Quella sul futuro di Monte dei Paschi, a giudizio di Fabio, “non è una battaglia localistica, non è una battaglia puramente sentimentale, è una battaglia di principi” che “sono largamente condivisi” e che dunque “è bene che vengano diffusi anche al di fuori di quella che è stata l’aula consiliare, piuttosto che la Provincia o la Regione”. Secondo Carletti “dobbiamo riuscire a far passare in Parlamento il messaggio che questa non è la difesa di un territorio, ma una questione di interesse nazionale“.
In vista un Cda per sostituire Palermo e Vivaldi
Nel frattempo, Mps dovrebbe riunire all’inizio della prossima settimana un consiglio d’amministrazione per procedere alla cooptazione di Alessandro Caltagirone e Gianluca Brancadoro in sostituzione di Fabrizio Palermo, dimessosi il 7 maggio, e Carlo Vivaldi, decaduto qualche giorno prima. Intorno alla metà della prossima settimana Siena inoltrerà alla Consob i due documenti di offerta relativi alle Ops su Banca Generali e Banco Bpm, invio che sarà preceduto dall’inoltro delle istanze alla Bce, a Bankitalia, all’Antitrust, al governo (per i profili di Golden Power) e alle altre authority. Entro metà mese è atteso il via libera della Bce alla fusione con Mediobanca, che come le due Ops passerà al vaglio dell’assemblea del 29 ottobre. (lt)
