Oggi, 29 ottobre 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
Banche

28 ottobre 2026

Banca Mps, a Siena il giorno della verità: piano Lovaglio al voto dell’assemblea

La Fondazione si schiera per il sì con Plt Holding, ma il fronte del no ha i numeri per non far passare le delibere sulle Ops.

Featured image

L’ordine del giorno è quello di un’assemblea – ordinaria e straordinaria – chiamata a decidere se lanciare o no offerte su altre banche, per irrobustirsi ed essere un polo aggregante nel risiko bancario di fusioni e acquisizioni. Ma l’assemblea di Banca Mps che si apre alle 10 in viale Mazzini 23 a Siena è il crocevia fra due idee del Monte. C’è il piano dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio: Ops su Banca Generali e Banco Bpm, con un superdividendo da 4 miliardi per convincere i soci.

In caso di bocciatura, c’è un’autostrada per i conquistatori di Intesa Sanpaolo, che dopo l’ok della Bce all’offerta pubblica di acquisto e scambio ha ricevuto le ultime autorizzazioni preventive da parte delle competenti autorità estere. Più che la senesità, per una banca che ha gli azionisti del territorio ridotti al modesto 0,2% della Fondazione Mps, c’è l’idea di un Monte come soggetto, e non come oggetto di una spartizione fra Ca’ de Sass e Unipol, con un brand intatto ma un rapporto col territorio da ripensare.

Fondazione e Plt Holding con Lovaglio

Il giorno della vigilia è stato quello degli endorsement a favore del piano Lovaglio: “Coerentemente con il percorso fino a qui seguito” l’1,4% di Plt Holding, la società di Pierluigi Tortora che aveva innalzato il manager a capolista per ritorno al vertice a sorpresa della scorsa primavera. E, appunto, lo 0,2% della Fondazione Mps: la deputazione amministratrice di Palazzo Sansedoni, riunita a poco più di 12 ore dall’assemblea della banca, dopo che la deputazione generale aveva riconfermato il suo appoggio al piano Lovaglio, ha deliberato all’unanimità di votare favorevolmente a tutte le proposte all’ordine del giorno della parte ordinaria e di quella straordinaria dell’assemblea.

All’assise è attesa una quota di capitale intorno al 70% del totale, con due defezioni di peso come il Mef (4,86%) e Banco Bpm (3,74%). Il piano Lovaglio, per passare, ha bisogno di una maggioranza di due terzi del capitale presente in assemblea. Se le dichiarazioni di queste settimane da parte dei soci saranno confermate, è impossibile che accada: hanno preannunciato il loro voto contrario Delfin (17,6%), Caltagirone (13,5%), Norges Bank (3%), Benetton (1,45%), Goldstone (1-2%), Praude (0,7%), Fondaco (0,4%), e altri investitori istituzionali potrebbero accodarsi alla luce delle raccomandazioni dei proxy advisor Iss e Glass Lewis, che hanno consigliato di votare no. Più probabile un sì per la fusione di Mediobanca in Banca Mps, annunciato da molti dei contrari agli altri punti del piano.

Sit-in dei sindacati per l’integrità del Monte

Prima dell’inizio dei lavori, i sindacati si sono dati appuntamento in via Mazzini per il sit-in dal titolo ‘Monte dei Paschi è Siena!’, invitando anche tutte le istituzioni, categorie economiche e forze politiche a partecipare. Una protesta che “non solo è a tutela dell’occupazione e dei diritti di lavoratrici e lavoratori, sia diretti che dell’indotto, e della valorizzazione delle professionalità dei dipendenti, ma anche a sostegno della difesa dell’integrità del gruppo, delle funzioni direzionali e della presenza della banca nei territori”, dichiarano i rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil Alice D’Ercole, Riccardo Pucci, Massimo Martini.

Se il piano di Lovaglio sarà bocciato in assemblea, come appare probabile, si aprirà la partita con Intesa Sanpaolo e Unipol in vista dell’offerta che scatterà dopo l’assemblea: l’approvazione del documento di offerta da parte della Consob avverrà entro dieci giorni dal rilascio dell’ultima autorizzazione preventiva di settore. “E’ logico che con Intesa ed Unipol si dovrà trattare – afferma l’ex sindaco di Siena Bruno Valentini -, così come con le Fondazioni bancarie che sono fra i principali azionisti di Intesa. Per ottenere il massimo per Siena, la Toscana ed i dipendenti (di cui circa un terzo verrà accompagnato alla porta, in un periodo non lunghissimo), la cosa meno intelligente da fare è presentarsi col cappello in mano e le brache calate”.

Autore:

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Banche

28 ottobre 2026

Vigilia di tensione per l’assemblea di Banca Mps: la Fondazione sceglie, Intesa ha l’ok della Bce

Leggi tutto
Banche

27 ottobre 2026

Intesa Sanpaolo lancia messaggi d’amore a Siena: “Con Mps la Toscana per noi sarà centrale”

Leggi tutto
Banche

26 ottobre 2026

Banca Mps, conto alla rovescia per l’assemblea: Norges contro il piano Lovaglio, la Fondazione aspetta

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci
‌