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Industria

27 febbraio 2026

The Italian Sea Group, si dimettono presidente e vicepresidente

Durissima nota della società: “Verifiche sulle condotte dei dimissionari e azioni a tutela nostra”. Tutti i poteri a Costantino.

Veduta dei cantieri di Tisg

Veduta dei cantieri di Tisg

Filippo Menchelli ha rinunciato alla carica di membro e presidente del consiglio di amministrazione di The Italian Sea Group, il gruppo nautico con sede a Marina di Carrara alle prese con una difficile situazione finanziaria e occupazionale, come attesta la grande preoccupazione di sindacati e istituzioni locali per i contraccolpi sui 1.500 lavoratori dell’indotto (leggi l’articolo di Leonardo Testai). Le dimissioni hanno efficacia immediata. Lo comunica il gruppo della nautica guidato da Giovanni Costantino. The Italian Sea Group, in una nota, comunica anche che “Marco Carniani ha rinunziato alla carica di membro e vice presidente del consiglio di amministrazione, nonché di dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari ai sensi dell’art. 154-bis del D. Lgs. 58/1998 (“TUF”), con
efficacia immediata”. Sia Menchelli che Carniani “non erano qualificati come indipendenti, né erano membri di alcun comitato endoconsiliare e, alla data odierna, non risultano titolari di azioni della Società”.

Tutti i poteri a Costantino

Nel comunicato del gruppo si specifica che il consiglio di amministrazione ha deliberato di eleggere all’unanimità Giovanni Costantino quale presidente del consiglio di amministrazione, attribuendogli le deleghe precedentemente conferite a Menchelli, “salvo l’attribuzione della qualifica di datore di lavoro con le formalità previste dalla disciplina applicabile ad altro soggetto idoneo già individuato”.

Verifica delle condotte e possibili azioni legali

Molto duro il comunicato di The Italian Sea Group sui prossimi passi che farà la società: “L’amministratore delegato, con il più ampio consenso dell’intero consiglio di amministrazione, procederà alle opportune e doverose verifiche delle condotte dei dimissionari al fine di porre in essere tutte le azioni a tutela della società. Il cda assumerà gli ulteriori conseguenti provvedimenti e ne darà prontamente informativa al mercato”, conclude la nota della società. Una dichiarazione che sembra presagire ulteriori scossoni. (e.m.)

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