Giulio Gallazzi (a sinistra) e Bernardo Vacchi
Arriva la seconda manifestazione d’interesse ufficiale all’acquisto del cantiere nautico The Italian Sea Group (Tisg), produttore di maxiyacht quotato in Borsa finito in crisi finanziaria (500 dipendenti diretti e 1.500 nell’indotto), che il 1 luglio scorso ha presentato al Tribunale domanda di concordato “in bianco”. La proposta d’acquisto è stata inviata ai tre commissari giudiziali e al consiglio di amministrazione di Tisg dalla holding Sri Global Limited, controllata da Giulio Gallazzi al 52% e partecipata al 48% da Finvacchi, la società di investimenti dell’imprenditore bolognese Bernardo Vacchi (fratello dell’imprenditore-influencer Gianluca, col quale non ha più rapporti).
Grandi diponibilità finanziarie, apertura a partnership industriali
La manifestazione d’interesse, si precisa, ha carattere preliminare, non è vincolante ed è subordinata al completamento della due diligence. Sri Global e Finvacchi sottolineano le proprie disponibilità finanziarie – asset under management per circa 500 milioni di euro – e “una significativa esperienza in acquisizioni di partecipazioni industriali e finanziarie e in operazioni di ristrutturazione e rilancio aziendale”. “Il progetto per Tisg – affermano – punta a preservare l’unitarietà del gruppo, mantenendo in Italia il centro decisionale e le principali funzioni strategiche, assicurando continuità produttiva negli attuali siti e attenzione alla salvaguardia dell’occupazione, della filiera e dell’indotto, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’azienda anche attraverso possibili partnership con operatori industriali italiani”.
Attesa per il piano di risanamento e la proposta ai creditori fatti da Costantino
La proposta di Sri Global Limited segue quella presentata nei giorni scorsi dalla cordata guidata dal commercialista-manager Riccardo Cima col cantiere ligure Sanlorenzo. Entrambe sono interessate all’intero complesso aziendale, formato dal grande cantiere di Marina di Carrara, dal cantiere refit della Spezia e dalla falegnameria Celi di Terni, in Umbria. Non è escluso che altri operatori si facciano avanti nei prossimi giorni, tra cui Palumbo Superyachts di Ancona. Ora i commissari giudiziali di Tisg aspettano il piano di risanamento e la proposta ai creditori che sta mettendo a punto il patron del cantiere, Giovanni Costantino (la scadenza per la presentazione è all’inizio di settembre), dopodiché dovranno verificare se sul mercato esistono offerte migliori, dando il via a una gara che, a quanto sembra, s’annuncia partecipata.
Silvia Pieraccini
