“Non ci limitiamo a vendere prodotti e soluzioni alle aziende, ma il nostro obiettivo è il trasferimento di know-how grazie alle nostre competenze per farli crescere: perché se crescono loro, cresciamo anche noi“. E’ il cuore della mission di Metriks.Ai, nelle parole di Tiziano Cetarini che ne è fondatore, amministratore delegato e azionista di controllo. La data company nata ad Arezzo – dove ha ancora il proprio Innovation Hub – e ora insediata a Milano, 90 addetti in totale, è specializzata nello sviluppo di soluzioni software B2B basate sui dati e potenziate dall’intelligenza artificiale, supportando la crescita, la trasformazione digitale e i processi decisionali delle imprese attraverso l’ecosistema proprietario Metriks Suite.
“L’Ai è ineluttabile, è trasformativa – evidenzia il 46enne Tiziano Cetarini, già fondatore di Change Capital ceduta nel 2024 a Teamsystem -, quindi l’unica strategia è adattarsi. Il problema delle piccole realtà tipiche del tessuto italiano, dei 5 milioni partite Iva italiane, è che oggi non hanno fisicamente tempo per adattarsi, sono tutte in realtà prevalentemente da 5, 10, 15 dipendenti, dove tutti i giorni devono combattere per portare avanti il loro business. Metriks deve essere il partner facilitatore, ripeto, per accompagnarle nel loro processo di evoluzione tecnologica, non solo a livello di prodotti, ma anche di competenze umane, che altrimenti non hanno.
Numeri da raddoppiare entro il 2028 (ma anche prima)
Un accompagnamento che comincia dalla presenza fisica, nei distretti e nei territori. “Per lavorare con Pmi e professionisti – osserva l’ad – le regole del gioco sono diverse rispetto alle large corporate, e la presenza territoriale è un asset strategico fondamentale su cui continuo profondamente a credere. L’altro elemento che ci caratterizza, dato che ci rivolgiamo prevalentemente a piccole organizzazioni il cui limite è essere demanagerializzate, soprattutto in ambito tecnologico, finanziario e sostenibilità, noi mettiamo a loro disposizione un team di advisor che le supportano, sia nell’adozione delle nostre soluzioni, ma anche poi nella successiva fase di implementazione e esecuzione per trarne al massimo valore”.
Quotata all’Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, nel 2025 Metriks.Ai ha registrato un valore della produzione consolidato di 8,3 milioni di euro, con un Ebitda di 2 milioni di euro e un utile netto di 600mila euro. L’obiettivo da qui al 2028 è quello di raddoppiare queste cifre, ma crescendo per linee esterne si può far prima: anche se l’Ops su TradeLab al momento ha esito incerto, dopo il primo no della maggioranza degli azionisti. “Al 2028 avevamo previsto circa 20 milioni di ricavi – spiega Cetarini – con circa 5-6 milioni di Ebitda. Con l’operazione Workgroup, considerando poi anche le altre operazioni che abbiamo già annunciato quest’anno, come quella con Teuron, che per noi è un’altra integrazione strategica in quanto verticalizzata nel settore della gestione dei rifiuti, crediamo di raggiungere nel 2026 i target che ci eravamo dati nel 2028“.
M&A come core business: 6 operazioni in un anno
Anticipare è più semplice, quando si punta forte sulla crescita per linee esterne. E Metriks.Ai lo sta facendo, con 6 operazioni di M&A chiuse negli ultimi 12 mesi. “Abbiamo al nostro interno un team di corporate finance – dice il fondatore, che ha un background nella finanza – attivo nella fase di scouting e di M&A, quindi abbiamo nella nostra pipeline di scouting alcune centinaia di nominativi di aziende che poi andiamo ad analizzare, esaminare, eventualmente contattare. Per noi l’attività di M&A è core business. Dove proviamo a essere bravi e a migliorare in maniera continuativa è l’attività di execution post M&A: ma ad oggi i risultati storici ci danno ragione, poiché riusciamo a incrementare i ricavi, a fare attività di cross-selling grazie a economie di scala e di scopo, e quindi a migliorare immediatamente i margini in termini di Ebitda e di cash flow operativo delle realtà target che andiamo ad integrare. Quindi questo è un modello che si autoalimenta”.
La frammentazione del mercato italiano di settore sembra offrire notevoli opportunità per una simile strategia di espansione: “Ci sono tutti gli elementi per diventare polo aggregatore del settore in Italia ed è questo il percorso che vogliamo portare avanti”, afferma Cetarini, secondo cui quello nazionale è “un contesto fortemente frammentato e quindi bisognoso di aggregazioni, anche perché gran parte di queste realtà sono in fase di passaggio generazionale, non sono managerializzate, quindi hanno necessità di dare continuità aziendale al loro business. E poi, come tutti sappiamo, il settore tecnologico non è un settore per piccoli, sono richiesti continui investimenti, evoluzioni, visione: se non si cresce tutti insieme, da soli e da piccoli oggi si rischia anche di estinguersi”.
“Ad Arezzo non c’è turnover, vogliono rimanere tutti”
L’espansione di Metriks.Ai è anche geografica. Con l’approccio phygital conta essere sui territori – spiega ancora l’ad – e quindi ad oggi siamo a Milano, siamo a Pontassieve, siamo ad Arezzo, siamo a Perugia, siamo a Terni e con Workgroup saremo anche a Nola, in Campania“. E se Milano “è il cervello dove si costruiscono le strategie, si costruisce la parte finance, si costruisce la parte M&A“, prosegue, la radice toscana resta fondamentale per Cetarini “non solo per questioni di cuore perché la mia famiglia vive ed abita ad Arezzo, in Toscana che ritengo sia la più bella regione del mondo, ma perché a livello strategico ad Arezzo abbiamo il nostro Innovation Hub“.
Si tratta di una struttura di oltre 1.500 mq, inclusivi di bistrot aziendale, palestra, stanza meditazione e zona living, tutto organizzato in smart working con circa 30-40 innovatori che si dedicano allo sviluppo: data scientist, ingegneri, soggetti che sviluppano backend, frontend e Ux. “E cos’è che è accaduto? Che ci stanno talmente bene – dice il fondatore – perché siamo in Toscana, in un ambiente fatto non per lavoro, ma per viverci, che non abbiamo turnover. Qua noi non diamo lavoro, ma offriamo uno stile di vita”.
Leonardo Testai
