Dopo tredici trimestri in flessione, il marchio fiorentino di moda di lusso Ferragamo torna alla crescita: nel periodo aprile-giugno ha realizzato ricavi per 259 milioni di euro (+2,4% a cambi correnti, +4,6% a cambi costanti) col canale ‘direct to consumer’ (cioè le vendite fatte direttamente al cliente finale, attraverso i propri negozi) in crescita del 6,6% a cambi costanti. Ora il canale diretto vale il 77,7% dei ricavi complessivi. Il primo semestre ha ancora ricavi in flessione (-1,3% a cambi correnti, +1,9% a cambi costanti) ma il segnale di ripresa è importante e potrebbe essere l’avvio del recupero atteso da tempo.
Nord, Centro e Sud America sono i mercati in crescita
Il margine operativo lordo (ebitda) nel primo semestre è di 90 milioni di euro, pari al 19,2% (contro il 15,3% del primo semestre 2025). L’utile netto è di 1,5 milioni (rispetto a una perdita di16 milioni adjusted nel primo semestre 2025). I mercati che vanno meglio sono Nord America (+9,7%) e Centro e Sud America (+11,8%), mentre calano Europa (-9%), Giappone (-13%), Asia Pacifico (-6,4%). I prodotti che crescono di più sono seta (+3,7%), scarpe (+2,7%) e abbigliamento (+1,8%). La pelletteria invece è ancora in calo (-6,6%). Le scarpe rappresentano il 45% delle vendite, le borse il 41%.
Completato il team direzionale
Negli ultimi mesi il Gruppo ha completato il rafforzamento del team direzionale “dotandosi di un solido organico manageriale a supporto dell’esecuzione della strategia nel medio-lungo termine”, afferma un comunicato. L’amministratore delegato però non è ancora stato annunciato. La presidenza resta affidata a Leonardo Ferragamo.
Silvia Pieraccini
