Una veduta panoramica delle terme di Saturnia
Un fatturato record di 28,2 milioni di euro e un piano industriale da 15 milioni per il biennio 2026-2027. Terme di Saturnia lancia la sua nuova strategia sul mercato globale con l’obiettivo di superare i 35 milioni di ricavi entro la fine del 2027, trasformando lo storico asset termale della Maremma in un hub internazionale per il segmento alto di gamma e la medicina preventiva.
La risalita dal 2019
L’incremento del 2025 consolida un trend iniziato nel 2019 con il piano di rilancio per risollevare la struttura da una complessa situazione. Da allora i ricavi sono aumentati del 64%, passando dai 16,5 milioni di euro agli attuali 28,2 milioni. La tendenza si conferma solida nei primi cinque mesi del 2026, in crescita del 10% rispetto allo scorso anno. I flussi sono sostenuti da oltre 60.000 presenze nel resort, con 31.600 camere vendute, e più di 105.000 ingressi complessivi tra club e parco termale. Questa espansione ha generato ricadute occupazionali dirette nelle Colline del Fiora e nel sud della provincia di Grosseto: l’azienda impiega oggi circa 250 collaboratori.
I nuovi investimenti
Il piano da 15 milioni di euro per il biennio 2026-2027 mira a intercettare i segmenti a più alta redditività. Nell’estate 2026 verranno attivate quattro nuove thermal pool junior suite, caratterizzate da vasche private alimentate direttamente dall’acqua sorgiva per garantire un’offerta ad altissima personalizzazione. Previsto poi l’ampliamento delle infrastrutture dedicate al benessere con la realizzazione del nuovo Bagno Romano, dotato di bagno turco e sauna a infrarossi, e della “the rituals sauna” all’interno del parco della sorgente. La diversificazione riguarda anche il patrimonio immobiliare e l’ospitalità interna. Lo Studio Marco Piva firmerà il rinnovamento della saturnia suite, della zona accoglienza della spa e del bar, utilizzando travertini e materiali capaci di richiamare l’acqua come elemento distintivo del restyling. Inoltre, entro la fine del 2026, una parte degli investimenti sarà destinata alla ristrutturazione di un immobile situato a pochi chilometri dal complesso principale, che verrà adibito a staff residence per i dipendenti, una mossa volta a ottimizzare la gestione del personale in una zona a forte pressione turistica. Il piano si completerà nel 2027 con il totale rifacimento del parco termale. Gli interventi in ambito luxury e l’ammodernamento delle strutture assorbiranno gran parte del corposo piano di investimento.
L’obiettivo 35 milioni e la sfida della longevity
La leva strategica per raggiungere il target nel 2027 è il lancio, a settembre 2026, del programma Saturnia natural longevity. La struttura punta a monetizzare la domanda di healthy aging (invecchiamento sano) inserendo protocolli clinici avanzati nell’offerta ricettiva, attraverso il sistema Visia per l’analisi cutanea digitale, screening genetici e lo studio dei disturbi del sonno. L’integrazione di questi dati genererà il “longevity score”, un indice multifattoriale per strutturare percorsi medici e nutrizionali personalizzati e monitorarne l’efficacia nel tempo, anche da remoto. Attraverso questa combinazione tra la risorsa naturale e la medicina predittiva, la proprietà punta ad aumentare la spesa media per ospite, consolidando la sostenibilità economica del piano industriale.
Carlo Pellegrino
