L’estate non ha portato un’accelerazione nel percorso di installazione di impianti di energie rinnovabili in Toscana, anzi. La distanza dagli obiettivi intermedi fissati dal decreto Aree Idonee è addirittura aumentata: a fine luglio scorso – secondo gli ultimi dati di Terna – mancavano all’appello 302 megawatt (ad aprile erano 239 Mw). Peggio della Toscana fanno solo Sardegna (-599 Mw) e Calabria (-447 Mw). Otto regioni hanno già superato i target di rinnovabili loro assegnati, prima fra tutte il Lazio (+1.428 Mw) seguito dalla Lombardia (+697 Mw) ma anche Piemonte, Veneto, Friuli, Campania, Emilia Romagna, Trentino.
In poco più di quattro anni dovranno essere installati 3.285 Mw
A fine dicembre 2026 la Toscana dovrà aver installato 1.444 Mw aggiuntivi di fonti rinnovabili rispetto al 2020, ma al momento è ferma a quota 965 Mw. Entro il 2030 – traguardo finale dell’operazione-rinnovabili progettata a livello nazionale per far fronte ai ritardi accumulati e rispondere alle direttive europee in materia di transizione energetica – la Toscana dovrà aver installato 4.250 Mw di rinnovabili in più rispetto al 2020. Considerato che restano poco più di quattro anni di tempo, l’obiettivo di aggiungere 3.285 Mw appare davvero difficile.
Tanti progetti sono stati bloccati
Iter autorizzativi complessi, tutela del paesaggio, proteste di comitati, normative farraginose hanno finora ritardato e bloccato decine e decine di progetti. I provvedimenti di semplificazione annunciati dal presidente della Regione, Eugenio Giani, e varati dalla Giunta nel giugno scorso per adesso non hanno fatto passi in avanti.
La legge sulle Aree Idonee è ferma in commissione Ambiente
La proposta di legge “Disposizioni in materia di aree idonee alla realizzazione di impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili” è stata trasmessa alla Commissione consiliare Ambiente il 22 giugno, ma non è ancora stata esaminata (avrà bisogno anche del parere della Commissione Sviluppo economico). Stesso destino per la proposta di legge “Disposizioni in materia di semplificazione dei regimi amministrativi per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili“, ferma in Commissione dal 29 giugno.
Il Prizat avvia la fase della concertazione
Infine il Piano regionale per l’individuazione delle zone di accelerazione (Prizat) – previsto dalla direttiva europea 2023/2413, e che la Toscana ha deciso di utilizzare per semplificare ulteriormente le procedure solo per gli impianti fotovoltaici – è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana il 29 giugno scorso, dando avvio alla fase di consultazione pubblica relativa alla valutazione ambientale strategica: la fase delle osservazioni si è chiusa il 13 agosto. Ora la proposta di Piano sarà sottoposta a concertazione.
Silvia Pieraccini
