Oggi, 24 ottobre 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
Industria

07 marzo 2022

Nuovo Pignone investe in una startup dell’idrogeno

Il gruppo americano delle turbine acquisisce la toscana Nemesys. Dal Governo finanziamento per macchinari a basso impatto energetico.

Tags

Featured image

Ormai in tutti i settori, i grandi gruppi guardano alle startup per spingere l’innovazione tecnologica e sviluppare nuovi business. Questa volta il nuovo business è quello dell’idrogeno, destinato ad alimentare le turbine del gruppo americano Baker Hughes che controlla la fiorentina Nuovo Pignone per dare gambe alla transizione energetica. E’ in quest’ottica che Baker Hughes ha appena acquisito il 30% dalla startup toscana Nemesys, specializzata nella ricerca e sviluppo di tecnologie innovative per la filiera dell’idrogeno (produzione, trasporto, stoccaggio e utilizzo finale). Il valore dell’operazione – che porterà nel cda di Nemesys il presidente di Nuovo Pignone, Paolo Noccioni – non è stato reso noto.

Nemesys, sedi a Firenze e Pontedera (Pisa), è stata fondata nel 2015 da Marco Matteini, manager esperto nelle energie rinnovabili, con Alessandro Tampucci, chimico-inventore nel settore dell’idrogeno, e ha già brevettato tecnologie come l’elettrolizzatore alcalino ad alta efficienza e la batteria a idrogeno ricaricabile a bassa. “Questo investimento permetterà a Baker Hughes di consolidare la creazione di una filiera italiana nell’idrogeno”, afferma l’azienda.

“L’idrogeno è l’elemento più abbondante sulla terra e nell’intero universo – afferma Matteini, ad di Nemesys – è altamente energetico e pulito, per questo è considerato il vettore energetico ideale per supportare la transizione energetica. Ma presenta anche delle criticità che ne hanno impedito fino a oggi la diffusione in ambito civile e su larga scala. Nemesys si è concentrata su queste criticità, sviluppando tecnologie innovative da industrializzare, allo scopo di migliorare l’efficienza dell’intero ciclo, la sicurezza, la praticità d’uso e i costi di sistema”.

L’acquisizione di una quota di Nemesys arriva nel giorno in cui il ministero dello Sviluppo economico autorizza il sostegno a un progetto presentato proprio da Nuovo Pignone per produrre negli stabilimenti di Firenze e Talamona, in Lombardia, macchinari per il settore dell’oil & gas e energetico diretti a ridurre l’impatto ambientale. Il progetto prevede investimenti per 28,5 milioni di euro, di cui 7,7 milioni finanziati dal ministero e 2 milioni dalla Regione Toscana.

Articoli Correlati


Industria

22 ottobre 2026

Si allungano i tempi per la bonifica dell’ex polo chimico di Massa e Carrara: proroga di tre anni (a fine 2029), reindustrializzazione rinviata

Leggi tutto
Industria

20 ottobre 2026

Nulla di nuovo per la vertenza Pierburg a Livorno, ma Rheinmetall apre a una soluzione

Leggi tutto
Industria

19 ottobre 2026

Piombino in attesa della svolta: in settimana il Cda di Metinvest (con Jsw pronta a subentrare)

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci
‌