Un contributo al Pil regionale calcolato in 436 milioni di euro, 2.715 posti di lavoro totali, 159 milioni investiti in ricerca e sviluppo nel solo 2024 e una nuova linea produttiva da 100 milioni di euro in fase di attivazione a Rosia: sono i numeri principali che emergono dal rapporto elaborato da The European House – Ambrosetti (Teha) per Gsk, presentato in un convegno promosso da Confindustria Toscana Sud a Siena. Lo studio misura il valore generato dalla multinazionale farmaceutica sul territorio toscano, dove il gruppo è presente con il sito produttivo di Rosia e il campus di ricerca e sviluppo di Siena: insediamenti che vanno verso il rafforzamento, secondo il piano illustrato qualche settimana fa da Gsk ai sindacati.
Oltre 800 fornitori locali di beni e servizi
L’impatto economico di Gsk in Toscana attraversa tutta la catena del valore. Secondo lo studio Teha, i 392,9 milioni di valore aggiunto diretto generati dall’azienda equivalgono al 23% di tutto il valore aggiunto prodotto dal settore farmaceutico regionale. La Toscana è la seconda regione per volume di acquisti di Gsk in Italia, con 41,6 milioni di euro di beni e servizi acquisiti da 810 fornitori locali attraverso 43 filiere economiche. Per ogni occupato diretto, si attivano ulteriori 0,2 posti di lavoro nell’economia regionale, per un totale di 2.715 unità.
Gsk conta 2.205 occupati diretti in Toscana – pari al 35% dell’intero settore farmaceutico regionale – con 40 nazionalità rappresentate e oltre il 90% del personale in possesso di laurea o titolo post-lauream. Il 98,7% dei contratti è a tempo indeterminato, contro il 92,0% della media regionale, e l’occupazione femminile raggiunge il 50,5% del totale, con il 58% tra i quadri e il 45,6% tra i dirigenti. Sul fronte ambientale, nel triennio 2022-2024 Gsk ha ridotto le emissioni indirette da consumi energetici del 42,5% – un risultato 4,8 volte superiore alla media regionale – e il prelievo idrico dello stabilimento di Rosia del 10,3%.
“Siamo una multinazionale italiana a capitale estero”
Il presidente e general manager di Gsk Italia Antonino Biroccio, intervenuto in videocollegamento con Siena, ha inquadrato il profilo dell.’azienda in termini netti: “Gsk è una multinazionale italiana a capitale estero”. Biroccio ha sottolineato come Gsk sia “una delle poche aziende che hanno praticamente tutta la filiera: ricerca, produzione ed export”, con investimenti che nel solo 2024 hanno raggiunto 324 milioni di euro, pari all’8% dell’intero comparto farmaceutico nazionale. “Il contributo complessivo all’economia è di circa un miliardo di euro”, ha aggiunto il manager. Il presidente ha poi indicato la sfida principale: fare in modo che “l’innovazione generata dai centri di ricerca senesi e dai siti produttivi sia accessibile rapidamente ed equamente a tutti gli italiani”.
Biroccio ha poi evidenziato il valore economico della vaccinazione adulta, sostenendo che “per ogni euro investito si generano circa 19 euro di beneficio sociosanitario“, e ha avvertito che il mancato ricorso alla vaccinazione potrebbe produrre “perdite di Pil per circa 11 miliardi di euro“. E c’è di più, nelle parole del presidente: l’auspicio che “la Toscana potrebbe diventare una regione apripista per la vaccinazione di prossimità: portare i vaccini prodotti a Rosia più vicino ai cittadini adulti rappresenta una grande opportunità non solo per i pazienti ma anche per la sanità pubblica”.
Rosia “launch site” mondiale per i vaccini del futuro
L’amministratore delegato di Gsk Vaccines, Ennio De Gregorio, ha illustrato l’obiettivo strategico della ricerca vaccinale: “L’obiettivo finale è aumentare la probabilità di successo dei vaccini, evitando di investire anni di ricerca per poi scoprire troppo tardi che un candidato vaccino non funziona”. De Gregorio ha indicato nell’intelligenza artificiale e nelle nuove piattaforme tecnologiche le principali sfide del settore, sottolineando come “oggi esistono programmi che riescono a prevedere la struttura delle proteine in poche ore, mentre prima servivano anni di sperimentazioni”.
Sul versante produttivo, il responsabile del sito di Rosia Andrea D’Amato ha reso noto che lo stabilimento è stato selezionato all’interno del network Gsk come uno dei pochi “launch site” mondiali per i vaccini del futuro: “Dal 2024 al 2026 abbiamo investito oltre 260 milioni di euro sul sito di Rosia, uno degli interventi principali è la nuova linea produttiva da 100 milioni di euro che stiamo mettendo in funzione proprio in questi giorni”. D’Amato ha aggiunto: “Questa nuova linea ci permetterà di aumentare la capacità produttiva: oggi produciamo circa 50 milioni di dosi all’anno, nei prossimi anni arriveremo a 60 milioni e in futuro potremo raggiungere 130 milioni di dosi“.
Leonardo Testai