Le difficoltà nel ricambio generazionale per le imprese non dipendono soltanto da una tendenza demografica che pure è sfavorevole: è la riflessione di Cna Firenze Metropolitana, che ha confrontato i dati – relativi non al solo artigianato – delle aziende guidate dagli over 70 con quelli delle imprese degli under 35. Chiedendo alle istituzioni di mettere in campo strumenti concreti per agevolare il passaggio.
Nella città metropolitana di Firenze nel 2015 i titolari di imprese individuali con almeno 70 anni d’età erano infatti 3.737, il 7% del totale, mentre oggi sono 708 in più, con una crescita del 19%. Secondo Cna Firenze Metropolitana i titolari over 70 sono l’8,9% del totale, quota inferiore alla media italiana (10,7%) e toscana (10,5%), lontana dal dato massimo di Grosseto (18,7%) e più vicina al minimo di Monza e Brianza (5,6%); tuttavia fra il 2015 e il 2025 le imprese giovanili sono passate da 9.735 a 6.890, con una perdita del 29% superiore al calo demografico degli under 40 (-3,3%).
“La demografia, da sola, non basta a spiegare il problema”, afferma in una nota Francesco Amerighi, presidente di Cna Firenze Metropolitana, secondo cui “serve una vera politica per la trasmissione d’impresa, che accompagni chi vuole lasciare l’attività e faciliti l’incontro con chi è interessato a rilevarla”. Per Lorenzo Cei, segretario generale di Cna Firenze Metropolitana, “servono strumenti concreti: accesso al credito per chi subentra, sostegno fiscale alle operazioni di cessione e percorsi capaci di accompagnare il trasferimento delle competenze. Ma il problema va affrontato anche a monte, rendendo più semplice e attrattivo per i giovani scegliere di fare impresa“. (lt)
