Mancano pochi giorni a una scadenza che interessa migliaia di imprese e che, arrivando subito dopo la pausa estiva, rischia di cogliere impreparato più di un operatore. Dal 16 settembre cambia infatti la gestione del Formulario di identificazione dei rifiuti (FIR), il documento che accompagna i rifiuti durante il trasporto e ne garantisce la tracciabilità: per gli operatori iscritti al RENTRI diventerà obbligatorio il formato digitale.
Fino al 15 settembre produttori e detentori iscritti al Registro possono ancora scegliere se emettere il formulario in formato cartaceo oppure digitale. Dal giorno successivo questa fase transitoria termina e il FIR digitale diventa obbligatorio per gli operatori iscritti al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.
Una trasformazione che sulla carta può apparire come la semplice sostituzione di un documento cartaceo con il suo equivalente elettronico, ma che nella pratica coinvolge procedure, organizzazione aziendale, software e rapporti tra i diversi soggetti della filiera.
Cosa cambia dal 16 settembre
Il FIR accompagna il rifiuto dal luogo in cui viene prodotto fino all’impianto di destinazione e contiene le informazioni necessarie a identificarne origine, tipologia, quantità, trasportatore e destinatario.
Con il passaggio al digitale cambia il modo in cui questo documento viene emesso e gestito. Produttore o detentore, trasportatore e destinatario devono essere in grado di operare secondo le nuove procedure e di gestire il formulario lungo le diverse fasi della movimentazione.
Il RENTRI mette a disposizione servizi di supporto e un’applicazione per la gestione del FIR digitale; le imprese possono inoltre utilizzare propri sistemi gestionali interoperabili con la piattaforma. Per i rifiuti pericolosi è prevista anche la trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nei formulari.
La digitalizzazione del formulario rappresenta uno dei passaggi centrali nell’entrata a regime del RENTRI, il sistema istituito dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per digitalizzare la tracciabilità dei rifiuti. Il nuovo modello riguarda sia i formulari che accompagnano il trasporto sia i registri di carico e scarico e punta progressivamente a superare una gestione basata per decenni prevalentemente sulla carta.
Dopo mesi di rinvio arriva la scadenza
Il passaggio merita particolare attenzione anche per il percorso con cui si è arrivati alla scadenza. Il FIR digitale era entrato nel sistema dal 13 febbraio 2026, ma un intervento legislativo ha consentito di continuare a utilizzare in alternativa il formato cartaceo fino al 15 settembre. In questi mesi le imprese hanno quindi potuto scegliere la modalità di gestione, purché l’intera filiera seguisse quella scelta.
Dal 16 settembre questa possibilità viene meno per gli iscritti al RENTRI. Ed è proprio il lungo periodo transitorio, insieme alla collocazione della scadenza immediatamente dopo le ferie estive, a rendere opportuno per le aziende verificare adesso di avere predisposto procedure e strumenti necessari.
A confermare l’attenzione delle imprese verso la scadenza è anche Confindustria Toscana Centro e Costa, che ha lanciato un nuovo ciclo di formazione sul RENTRI in programma da settembre a dicembre. Dieci webinar dedicati agli aspetti operativi del registro e alla gestione digitale del formulario, proprio nella fase in cui il nuovo sistema entra definitivamente a regime.
La guida di T24 per le imprese
Chi deve utilizzare il formulario digitale? Come si compila? Come viene firmato? Quali strumenti servono? Come devono comportarsi produttore, trasportatore e destinatario? È possibile utilizzare il proprio software gestionale? E cosa accade in caso di problemi durante il trasporto?
A queste e alle altre domande operative risponde la Guida completa al RENTRI per le aziende prima Guida di T24, pensata per accompagnare le imprese verso la scadenza del 16 settembre.
Un approfondimento che mette in ordine norme, adempimenti e procedure con un obiettivo soprattutto pratico: consentire alle aziende di capire che cosa devono fare e quali aspetti verificare per arrivare preparate al momento in cui, dopo mesi di transizione, la gestione digitale del formulario diventerà obbligatoria. (cm).
