Un aeroporto dedicato soprattutto ai jet privati e d’affari, con quattro nuovi hangar, un terminal passeggeri e un traffico che potrebbe raggiungere 21mila movimenti annui entro il 2035, equivalenti a una media di 58 decolli e atterraggi al giorno. È lo scenario delineato da Enac Servizi per il rilancio dell’aeroporto di Siena Ampugnano. Un progetto sostenuto da investimenti pubblici annunciati per 34,5 milioni di euro, sul quale adesso si concentrano anche le osservazioni dell’amministrazione comunale di Sovicille, dove si trova l’aeroporto: mercoledì 28 ottobre il Comune ha chiesto al Ministero dell’Ambiente di sottoporre l’intervento alla Valutazione di impatto ambientale (Via) completa.
Un aeroporto per l’aviazione d’affari
Il piano di Enac Servizi, società controllata dall’Ente nazionale per l’aviazione civile, punta a riqualificare e sviluppare lo scalo senese, rafforzandone le infrastrutture per l’aviazione generale e i collegamenti di mobilità aerea regionale.
La documentazione ambientale depositata al Ministero permette di comprendere meglio quale traffico sia stato preso in considerazione. Lo scenario al 2035 è costruito interamente su sei modelli di aerei privati e d’affari: il Cessna Citation CJ4 rappresenta il 30% dei movimenti, pari a 6.300 all’anno; l’Embraer Legacy 650 e il Pilatus PC-24 il 20% ciascuno, per 4.200 movimenti a testa; il Bombardier Challenger 350, il Gulfstream G6 e il Dassault Falcon 7X il 10% ciascuno, per 2.100 movimenti annui per modello.
In totale 21mila movimenti, suddivisi in 10.500 atterraggi e altrettanti decolli. Si tratta di uno scenario utilizzato per le simulazioni ambientali, non necessariamente della composizione effettiva del traffico futuro. I numeri indicano comunque la centralità attribuita all’aviazione d’affari nella valutazione dello sviluppo aeroportuale. Lo studio Enac indica inoltre 10mila movimenti nel 2025, prospettando quindi un incremento del 110% in dieci anni. Il dato di partenza è stato contestato dalle associazioni contrarie al progetto e richiede una verifica sui registri effettivi dello scalo.

Nuovi hangar e investimenti per 34,5 milioni
Per sostenere questa prospettiva, il progetto prevede un nuovo terminal passeggeri di 1.200 metri quadrati, quattro hangar per complessivi 5.790 metri quadrati e un ampliamento dei piazzali di sosta degli aeromobili di circa 7.100 metri quadrati. Sono previsti anche interventi sugli accessi, sulla viabilità interna e sui parcheggi, ma non sulla pista – che non sarà allungata.
Il programma era stato presentato nel luglio 2025 con un investimento complessivo annunciato di 34,5 milioni di euro, di cui 18,5 milioni per le infrastrutture aeroportuali e 16 milioni per un impianto fotovoltaico, destinato anche a contribuire alla sostenibilità economica dell’operazione.
Nella presentazione iniziale Enac aveva prospettato anche collegamenti con piccoli velivoli da nove posti, a cominciare dalla tratta Siena-Roma Urbe, con quattro partenze e quattro arrivi giornalieri. La documentazione ambientale successiva delinea uno scenario di traffico assai più ampio, senza però precisare quanti movimenti saranno effettivamente riconducibili ai collegamenti regionali e quanti all’aviazione privata.
Resta inoltre da chiarire quale ruolo Ampugnano potrà svolgere nel sistema aeroportuale toscano, anche come eventuale base di sosta e ricovero per jet d’affari operanti su altri scali.
I dubbi del Comune di Sovicille
È proprio sulla consistenza del traffico previsto che si concentrano le osservazioni inviate il 28 ottobre dagli uffici tecnici del Comune di Sovicille al Ministero dell’Ambiente. Il Comune chiede una Via completa e la presentazione di un Masterplan aeroportuale che illustri lo sviluppo dello scalo nel medio-lungo periodo, accompagnato da studi capaci di dimostrare l’esistenza di un bacino di utenza coerente con i 21mila movimenti annui ipotizzati.
Il Comune sollecita inoltre chiarimenti sul numero dei passeggeri: la documentazione, osservano i tecnici, richiama per il 2035 un livello di utenza assimilabile a quello del 2011, quando Ampugnano registrò 4.861 passeggeri. Ulteriori approfondimenti vengono richiesti sugli effetti ambientali, dal rumore alla tutela della falda acquifera, e sull’impianto agrivoltaico richiamato negli elaborati. Spetterà adesso al Ministero stabilire se il progetto possa proseguire sulla base della verifica preliminare oppure debba affrontare la procedura completa di valutazione ambientale. (cm)
