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09 ottobre 2026

Firenze-Siena, addio all’imbuto dei Falciani: il viadotto torna a piena capacità dopo tre anni

Verso la conclusione i lavori sul tratto che per anni ha rallentato il traffico alle porte di San Casciano. Sulla Grosseto-Siena il 13 ottobre sarà demolito il viadotto Calcinaia.

Carlo Pellegrino
I lavori sul viadotto

I lavori sul viadotto

Questione di giorni, settimane al massimo, e il nuovo viadotto Falciani sarà finalmente realtà. È lo snodo tra i più tormentati nella complessa opera di ammodernamento del raccordo autostradale Siena-Firenze. In direzione Siena, per la verità, la carreggiata è già sgombra e fruibile, mentre verso il capoluogo regionale c’è ancora un restringimento che, fa sapere Anas, verrà eliminato a breve. Con la già avvenuta riapertura del vicino viadotto Docciola, lo storico imbuto di San Casciano che ha paralizzato migliaia di automobilisti per anni – tre, considerando soltanto quelli necessari per i lavori sul viadotto Falciani, esclusi i tempi di progettazione – sta ufficialmente per scomparire.

I lavori di Anas non si fermano: cantieri notturni e l’imminente nodo Fillinelle

L’uscita dal tunnel a San Casciano non significa tuttavia che gli interventi di Anas lungo l’Autopalio siano finiti. Per evitare che le manutenzioni continue paralizzino nuovamente il traffico diurno dei pendolari, la società ha avviato un piano di interventi programmato esclusivamente nelle ore notturne: tra questi rientra la posa dei nuovi attenuatori d’urto su 11 svincoli della tratta. Tornando ai viadotti, nei pressi di San Donato è attivo da poche settimane il cantiere per la ristrutturazione del viadotto Fillinelle, un’opera indispensabile per risanare una struttura ormai giunta al limite del proprio ciclo di vita.

Sulla Grosseto-Siena tornano le cariche di dinamite

Spostandosi verso il mare, l’ancor più complesso e pluridecennale raddoppio della statale Grosseto-Siena continua a richiedere pazienza e manovre ad alto impatto. Nell’ambito dei lavori di raddoppio del Lotto 4, martedì 13 ottobre è stata programmata la demolizione con esplosivo del vecchio viadotto Calcinaia. Per permettere il brillamento in totale sicurezza, la superstrada verrà chiusa in entrambe le direzioni a partire dalle ore 9 per circa due ore, imponendo l’uscita obbligatoria a Civitella Marittima per chi viaggia in direzione nord e percorsi alternativi sulla viabilità provinciale prima del rientro a Ponte Merse (percorso inverso nella direzione opposta).

Un lotto da record tra demolizioni e ritardi

L’abbattimento del Calcinaia segue una serie di interventi analoghi coordinati da Anas: lo scorso novembre era saltato in aria il viadotto San Lorenzo, con circa novanta chili di esplosivo. Pochi mesi prima era toccato al viadotto La Coscia. L’intera opera di ammodernamento, per questo segmento compreso tra Lampugnano e Civitella, sfiora la cifra record di 106 milioni di euro per neanche tre chilometri di tracciato, zavorrata negli anni da contenziosi legali, fallimenti aziendali e intoppi burocratici.

Incognita tempi

Nonostante i lavori procedano finalmente a pieno regime, le previsioni di Anas, che indicano nel 2027 la conclusione dei cantieri per l’ammodernamento del tratto più meridionale della Due Mari, restano ancora da verificare. Da tenere d’occhio anche il Lotto 9 in territorio senese: pur con il recente varo delle travi metalliche sul fosso Ornate, il completamento dell’opera da 195 milioni tra Iesa e San Rocco a Pilli è già slittato a fine 2027, lasciando sui tempi reali più di un’incognita. La stessa scadenza riguarda la conclusione dei lavori sotto la galleria di Casal di Pari.

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Carlo Pellegrino

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