Il Polo d’infanzia di Manifattura Tabacchi a Firenze, nella categoria Opera Prima (dello studio Aut Aut Architettura e realizzato dall’impresa Italbuild); il Teatro di Vitigliano a Greve in Chianti (Firenze), nella categoria Opera di allestimenti o interni (dello studio MDU architetti e realizzato dalla impresa Sire); la Scuola primaria Achille Sclavo a Siena, nella categoria Opera di nuova costruzione (progetata da Fabbricanove e realizzata da C.I.T.I.S. soc coop), l’Ufficio Pantin 1 a Scandicci (Firenze) nella categoria Opera di restauro e recupero (progetto di Barreca & La Varra e realizzazione delle imprese Grassi & Crespi, Aedes, Greenstyle) e, infine, il progetto Da piazza a piazza a Certaldo (Firenze) nella categoria Opera su spazi pubblici, paesaggio o rigenerazione (dello studio Eutropia Architettura). Sono queste le opere vincitrici, selezionate fra le 171 in concorso, dell’edizione 2026 del Premio Architettura Toscana.
Il premio è promosso da Consiglio regionale della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Firenze, Federazione degli Architetti della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Pisa, Fondazione Architetti Firenze e Ance Toscana, con il patrocinio del Consiglio nazionale degli Architetti
I progetti in mostra a Firenze fino al 21 ottobre 2026
Nato dieci anni fa e giunto quest’anno alla sua quinta edizione, il Premio Architettura Toscana affianca alla sua valenza originaria di riconoscimento dell’eccellenza una nuova funzione: quella di bacino di conoscenza e osservatorio permanente sulle trasformazioni del territorio. Inoltre, per incrementare la sua azione di promozione e diffusione di conoscenza su architettura e qualità del costruire, questa edizione si è arricchita di un programma di iniziative dedicate e visite guidate alle opere, da quelle più note fino agli interventi minori.
La mostra dei progetti vincitori, menzionati e selezionati, è in corso alla Palazzina Reale (in piazza Stazione) a Firenze e rimarrà allestita fino al 21 ottobre 2026. Poi si sposterà nelle altre province toscane, per offrire ulteriori occasioni di visita e conoscenza dei progetti. (redsb)
