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09 novembre 2026

Due Mari in Val Tiberina: la Regione dà il via libera al lotto da 400 milioni

Il parere favorevole riguarda 12,5 chilometri tra Le Ville e Selci Lama, con due grandi gallerie e sei viadotti. Fondi ancora da trovare.

Carlo Pellegrino
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Il completamento della superstrada Grosseto-Fano è un po’ più vicino. La Regione Toscana ha infatti espresso parere favorevole nell’ambito della procedura statale di valutazione di impatto ambientale per il lotto 7, snodo strategico che unisce Toscana e Umbria e prevede l’adeguamento a quattro corsie del tratto di circa 12,5 chilometri compreso tra Le Ville e Selci Lama, dove la E78 incrocia la E45. L’approvazione è arrivata con la delibera della giunta regionale numero 1316 del 2 novembre 2026, su proposta del presidente Eugenio Giani e a valle di un’istruttoria tecnica condotta dagli uffici ambientali regionali.

Pur inserendosi nella cornice della cosiddetta Due Mari — l’itinerario di 270 chilometri destinato a collegare il Tirreno con l’Adriatico tra Toscana, Umbria e Marche — questo specifico provvedimento si concentra sul lotto 7 del tratto 4. Si tratta di una cerniera fondamentale a cavallo tra le province di Arezzo e Perugia, che coinvolge direttamente i territori comunali di Anghiari e Monterchi sul versante toscano, insieme a Citerna, Città di Castello e San Giustino su quello umbro.

Il percorso, le opere chiave e l’impatto sul territorio

Il tracciato di progetto si sviluppa in variante rispetto all’attuale strada statale 73, attraversando la Valtiberina da ovest verso est. L’itinerario parte dal fondovalle del torrente Cerfone, con lo svincolo di Le Ville, per poi entrare nella prima galleria naturale a doppia canna, la galleria Le Ville, lunga circa 1,2 chilometri. Dopo essere riemerso a nord dell’abitato di Monterchi, dove si trova il secondo svincolo, il percorso prosegue verso la galleria Citerna, lunga quasi 2,9 chilometri.

All’uscita dalla galleria Citerna, l’infrastruttura attraversa la piana del Sovara e del Tevere, con i relativi viadotti e lo svincolo di Pistrino, per concludersi allo svincolo Selci-E45, in prossimità di Selci Lama, da cui prenderà avvio il lotto successivo in direzione delle Marche.

L’opera è classificata come strada extraurbana principale, dotata di due corsie per senso di marcia separate da uno spartitraffico centrale. Il progetto comprende complessivamente quattro svincoli a livelli sfalsati, due gallerie naturali a doppia canna, otto gallerie artificiali e sei viadotti affiancati sull’asse principale, oltre a opere idrauliche e vasche di trattamento per le acque piovane. Per limitare l’impatto ambientale, Anas prevede l’utilizzo di materiali provenienti da cave esistenti e impianti di recupero.

Le osservazioni di Anghiari e della Provincia di Arezzo

La decisione della giunta toscana fa seguito all’analisi dei contributi tecnici espressi dalle amministrazioni coinvolte. Particolarmente articolata è stata la posizione del Comune di Anghiari, che ha evidenziato criticità nella configurazione dello svincolo di Le Ville e nell’impatto paesaggistico dei viadotti in una zona a forte vocazione turistica e culturale.

Anghiari aveva richiesto di valutare soluzioni alternative sul sedime della strada esistente e l’allontanamento di alcune rampe per preservare le visuali panoramiche e garantire l’inserimento della futura ciclovia turistica Due Mari. Nelle integrazioni progettuali, Anas ha chiarito che le alternative proposte non risultavano praticabili per vincoli tecnici legati alle pendenze stradali e per il rischio di creare ingorghi sul traffico locale. È stato tuttavia assunto l’impegno di riadeguare il tracciato della pista ciclabile nella fase esecutiva.

La Provincia di Arezzo ha chiesto particolare attenzione alla salvaguardia del paesaggio, con la piantumazione di specie vegetali autoctone per attenuare l’impatto di gallerie e viadotti. Ha inoltre posto condizioni per la tutela della strada provinciale 42 Pantaneto e Lippiano, affinché i lavori per il cavalcavia non compromettano la sicurezza e la circolazione, lasciando gli oneri strutturali e manutentivi a carico di Anas.

Un investimento da 400 milioni, ma i soldi sono da trovare

Il costo stimato per la realizzazione del lotto 7 è di circa 400 milioni di euro, con una durata prevista dei lavori di tre anni. Stabilire oggi una data certa di avvio è tuttavia impossibile.

La delibera approvata dalla Regione Toscana rappresenta infatti uno degli adempimenti necessari al completamento dell’iter autorizzativo, ma non equivale all’approvazione definitiva del progetto. La procedura di valutazione di impatto ambientale statale presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica deve ancora concludersi, mentre i successivi passaggi progettuali e di affidamento dipenderanno anche dal reperimento dei finanziamenti.

L’intera Grosseto-Fano rientra tra le opere infrastrutturali strategiche affidate alla gestione di un commissario straordinario, ruolo ricoperto da Anna Maria Angela Nosari dall’ottobre 2025. L’obiettivo è accelerare il completamento della Due Mari, ma per questo lotto, nonostante il nuovo passo avanti sul piano amministrativo, non è ancora possibile fissare una data per l’apertura dei cantieri.


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Carlo Pellegrino

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