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25 gennaio 2025

Cambiamento climatico: gli effetti in Toscana

A Carrara il primo convegno toscano sul rischio idrogeologico organizzato dai costruttori edili della regione: la burocrazia non fermi gli investimenti in prevenzione.

Il convegno Il futuro è nelle nostre mani. Azioni e strategie per la tutela del territorio.

Il convegno Il futuro è nelle nostre mani. Azioni e strategie per la tutela del territorio.

Bisognerà abituarsi. Perché ci saranno sempre maggiori piogge intense e localizzate, molto pericolose dal punto di vista idrogeologico. E la Toscana, per rischio, è una regione critica. Ecco perché servono investimenti sulla prevenzione e una burocrazia che non ostacoli ma faciliti la realizzazione delle opere necessaria alla messa in sicurezza di cittadini e territorio.

Questo in sostanza il messaggio è emerso dal primo convegno toscano sul rischio idrogeologico “Il futuro è nelle nostre mani. Azioni e strategie per la tutela del territorio” organizzato – a Carrara – da Ance Toscana Giovani, Ance Toscana e Ance Toscana Costa. Prevenzione e programmazione per priorità perché qualunque azione possa essere intrapresa per contrastare il cambiamento climatico sarà sempre troppo lenta negli effetti rispetto ai mutamenti già in atto, come le piogge brevi ma abbondanti che portano ad esondazioni ed allagamenti urbani. In Toscana il 26% della popolazione a rischio alluvione. Servono opere strutturali il più possibile green e opere cittadine nature based ha spiegato il direttore della Fondazione Earth and Water Agenda Mauro Grassi – che per t24 ha approfondito i temi in questo intervento -.

Gli edili: occorrono visione di lungo periodo e meno burocrazia

“Occorre una visione, un programma sostenibile sia dal privato che da pubblico. Ci vorranno anni per avere un buon risultato ma dobbiamo averlo chiaro ed iniziare. Visione, riforme, programmazione” chiede il presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili della Toscana Rossano Massai. “Quello che chiediamo con insistenza è racchiuso nelle parole programmazione e stabilità. Fissare una visione a medio-lungo termine. Stabilire nuove normative, rivedere in parte le attuali. Stabilire programmi sostenibili. Non vogliamo e non possiamo rivivere quello che è accaduto con i bonus con modifiche continue proprio di normative”.

“Solo attraverso una pianificazione attenta e interventi mirati potremo proteggere il nostro territorio e le generazioni future” incalza la presidente di Ance Toscana Giovani Chiara Frangerini. “Un intervento preventivo ed efficace rappresenta un duplice vantaggio: la messa in sicurezza dei territori e dei cittadini da un lato (con benefici e risorse risparmiate), oltreché un volano di sviluppo economico per il settore delle costruzioni” aggiunge poi il presidente di Ance Toscana Costa Werther Cacciatori. (redtm)

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