Svi è tornata con buoni risultati da InnoTrans 2026, la fiera internazionale del settore ferroviario che si è svolta a Berlino dal 22 al 25 settembre, con oltre 10 milioni di euro di vendite. I nuovi affari, spiega l’azienda di Lucignano specializzata nella costruzione di mezzi d’opera ferroviari, si sommano a un portafoglio ordini già superiore a 160 milioni di euro, nel quale rientrano più di 50 milioni di mezzi d’opera ordinati da Rfi attraverso contratti applicativi legati alle recenti aggiudicazioni di gare pubbliche.
“Prospettiva di lavoro assicurata per i prossimi anni”
I consiglieri di amministrazione Ivano Sambuchi, Mauro Vannoni e Lorenzo Vannoni parlano di una posizione rafforzata sui mercati internazionali: “Le nuove vendite, insieme agli ordini già in portafoglio, rafforzano la posizione dell’azienda sui mercati internazionali e assicurano una prospettiva di lavoro per i prossimi anni. Questa continuità produttiva rappresenta una garanzia importante per i nostri 290 dipendenti e per l’indotto cresciuto intorno alla fabbrica e sostiene la capacità di Svi di investire in competenze, innovazione e sviluppo industriale”.
Fondata nel 1999 a Città di Castello, in provincia di Perugia, l’azienda gestisce l’intero ciclo produttivo, per l’Italia e per l’estero. Dal 2016 la sede principale è a Lucignano, in uno stabilimento raccordato alla rete ferroviaria nazionale, ampliato nel 2022 fino a 18mila metri quadrati coperti su 220mila complessivi, con un impianto fotovoltaico in grado di coprire il fabbisogno energetico del sito. Nel 2025 il fatturato è stato di 67,4 milioni di euro, in crescita dell’8,6% sui 62,1 milioni del 2024, con un utile netto di 2,6 milioni, pari a un margine del 3,9%.
Le tre novità presentate a Berlino
Svi ha portato in fiera tre novità dedicate all’efficienza dei cantieri ferroviari, alle condizioni operative del personale e alla manutenzione delle infrastrutture. Un locomotore da cantiere con servizi a bordo che comprendono un posto di medicazione, una toilette di emergenza e distributori di bevande calde e fredde; un carro semipilota multifunzione, pensato per formare convogli di lavoro bidirezionali movimentati da un unico mezzo di trazione; un veicolo per la pulizia delle rotaie nuove, sviluppato per rimuovere l’ossido di ferro dalle rotaie appena posate, prima del transito dei treni.
Quest’ultimo mezzo, ha spiegato il direttore generale Sandro Ghiani, contribuisce “a prevenire il deterioramento delle superfici e a tutelare la durata dei componenti”, collegando “la qualità della manutenzione all’efficienza dell’esercizio ferroviario”. In generale Innotrans “ha registrato un importante afflusso di visitatori interessati alle nostre soluzioni”, ha affermato Francesco Petrelli, direttore commerciale. “Le tre novità presentate – ha aggiunto – hanno avuto un riscontro positivo, confermando l’interesse del mercato per mezzi capaci di coniugare prestazioni tecniche e servizi a supporto delle attività di cantiere”.
