Il taglio del nastro della nuova apparecchiatura alla Casa di cura San Rossore
Una delle tecnologie più innovative oggi disponibili per la diagnostica per immagini arriva a Pisa, alla Casa di Cura San Rossore. La struttura, acquisita nel 2004 dalla famiglia Madonna, ha presentato la nuova Tac NAEOTOM Alpha Pro, apparecchiatura di ultima generazione basata sulla tecnologia photon counting, che consente di ottenere immagini ad altissima definizione riducendo l’esposizione alle radiazioni rispetto ai sistemi tradizionali.
L’investimento, il cui valore economico non è stato comunicato, si inserisce nel programma di aggiornamento tecnologico della casa di cura guidata da Andrea Madonna, amministratore delegato della struttura e presidente dell’Unione Industriale Pisana. «Quando la mia famiglia decise di acquisire la Casa di Cura San Rossore nel 2004 era consapevole di trovarsi di fronte ad una grande e riconosciuta eccellenza in campo medico, nazionale e internazionale», ha ricordato Madonna durante la presentazione, sottolineando la volontà di proseguire con investimenti in risorse, organizzazione e strumentazioni.
Una Tac che conta i singoli fotoni
La nuova apparecchiatura utilizza rivelatori capaci di contare i singoli fotoni e misurarne l’energia, anziché limitarsi a rilevare complessivamente i raggi X. Questa tecnologia permette di ottenere immagini con una risoluzione fino a 0,2 millimetri e informazioni aggiuntive sulla composizione dei tessuti. Secondo quanto illustrato dai medici, il sistema consente esami più rapidi, una riduzione della dose di radiazioni e un minore impiego di mezzo di contrasto rispetto alle Tac di precedente generazione. I benefici sono particolarmente rilevanti per i pazienti che devono sottoporsi a controlli ripetuti, come nel caso dei follow-up oncologici e cardiologici.

Le caratteristiche della tecnologia sono state approfondite dal responsabile della Radiodiagnostica del San Rossore Alessandro Paolicchi e dal direttore della Scuola di specializzazione in Radiodiagnostica dell’Università di Pisa Emanuele Neri, in dialogo con il direttore sanitario Giovanni Gravina.
«La TC photon counting (a conteggio di fotoni) rappresenta un nuovo paradigma di indagine della diagnostica per immagini, consentendo di “vedere oltre il visibile”», ha spiegato Neri, evidenziando le possibili ricadute sulla diagnosi, sulla cura e sulla formazione delle nuove generazioni di radiologi.
Madonna: “Il dialogo con la sanità pubblica non è quello di prima”
La presentazione è stata anche l’occasione per una riflessione sul rapporto tra strutture private e sistema sanitario pubblico. «Mi dispiace prendere atto che quando abbiamo iniziato questo percorso nel 2004 era ancora possibile una reale collaborazione con il sistema pubblico, un dialogo che oggi, purtroppo, non trova più le stesse condizioni», ha dichiarato Madonna. Che ha aggiunto: «Lo dico con rammarico, perché resto convinto che quella sia la strada giusta da percorrere per il futuro della sanità, a beneficio dei pazienti e dell’intero territorio. La nostra mission per la Casa di Cura sarà sempre quella di investire in salute».
Alla conferenza stampa ha partecipato anche il sindaco di Pisa Michele Conti, che ha espresso apprezzamento per l’investimento del gruppo Madonna, richiamando il ruolo delle strutture private qualificate all’interno del sistema sanitario e scientifico cittadino. «L’arrivo di una tecnologia diagnostica così avanzata rappresenta un investimento importante realizzato dal Gruppo Madonna che conferma il livello di eccellenza della struttura», ha dichiarato Conti, sottolineando il contributo dell’innovazione alla qualità delle cure. (cm)
