Più di 495mila euro di contributi a fondo perduto per spingere le imprese del territorio verso i mercati internazionali: è questa la dote finanziaria del bando ‘Internazionalizzazione 2026‘, promosso dalla Camera di commercio di Pistoia-Prato per sostenere lo sviluppo estero del tessuto produttivo locale. Il bando si rivolge a micro, piccole o medie imprese, oltre che a consorzi, società consortili e cooperative delle province di Pistoia e Prato, intenzionate a cogliere nuove opportunità commerciali all’estero, anche attraverso l’utilizzo di soluzioni digitali per l’export.
Il bando è stato reso possibile dallo stanziamento straordinario di 1,3 milioni di euro deliberato in estate dall’ente camerale. Le domande per accedere al contributo potranno essere presentate dalle ore 18.00 del 5 ottobre 2026 fino alle 23.59 del 15 ottobre 2026. Le richieste saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse. Tutte le spese devono essere sostenute a partire dal 1 gennaio 2026, mentre per la partecipazione a fiere sono ammessi anche investimenti non ancora conclusi al momento della presentazione della domanda.
Come funziona il sostegno alle imprese
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un importo massimo di 6mila euro per le imprese e di 9mila euro per i consorzi, le società consortili e cooperative. L’investimento minimo richiesto è di 4mila euro per le imprese e di 6mila euro per i consorzi, le società consortili e cooperative costituiti da Mpmi. Per valorizzare l’impegno etico e sociale delle imprese, è inoltre prevista una premialità aggiuntiva di 250 euro per le aziende in possesso del rating di legalità e/o della certificazione sulla parità di genere.
L’ambito degli interventi finanziabili e copre diverse fasi del processo di internazionalizzazione. Tra le attività ammesse rientrano: le analisi di mercato, il potenziamento di strumenti di promozione e marketing in lingua straniera, la protezione del marchio all’estero, l’ottenimento e rinnovo delle certificazioni di prodotto, l’assistenza specialistica, la formazione, l’avvio o lo sviluppo di business online su piattaforme/marketplace/sistemi di smart-payment internazionali, le campagne marketing digitale o vetrine digitali in lingua straniera, partecipazione a fiere internazionali e altro ancora.
“Sul territorio 600 aziende pronte per lo sviluppo”
“Sostenendo interventi chiave come la partecipazione a fiere, il marketing digitale, la formazione e la tutela dei marchi, intendiamo alleggerire l’impegno finanziario delle imprese e stimolarle a investire con fiducia per rafforzare la propria competitività”, dichiara Dalila Mazzi, presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato. “Secondo i dati dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne – afferma – le imprese esportatrici abituali attive tra Pistoia e Prato sono quasi 3.000 e impiegano circa 32mila addetti. A queste si aggiungono ben 600 realtà che esportano occasionalmente o che possiedono le caratteristiche necessarie per avviare un percorso di sviluppo sui mercati internazionali”. (lt)
