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09 giugno 2026

Rotork, 9 esuberi a Porcari per il trasferimento delle attività amministrative all’estero

Interessati gli impiegati. L’azienda meccanica delocalizzerà le funzioni in India e in Romania. Stato di agitazione proclamato dai sindacati.

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Si apre una nuova vertenza industriale nel territorio lucchese. Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, insieme alla Rsu di Rotork Controls, hanno proclamato lo stato di agitazione dopo l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo che riguarda nove impiegati amministrativi dello stabilimento di Porcari.

La società fa capo al gruppo britannico Rotork, multinazionale quotata alla Borsa di Londra attiva nella produzione di attuatori e sistemi di controllo per impianti industriali nei settori energia, acqua e industria di processo. Il gruppo impiega circa 3.500 addetti nel mondo e nel 2025 ha registrato ricavi per oltre 777 milioni di sterline. Il sito di Porcari occupa attualmente circa 125 dipendenti.

La decisione è stata comunicata al termine del primo incontro tra azienda e organizzazioni sindacali svoltosi nella sede di Confindustria Toscana Nord. Secondo quanto riferito dai rappresentanti dei lavoratori, la richiesta di ritirare la procedura non avrebbe trovato disponibilità da parte della direzione aziendale.

Al centro dello scontro c’è il piano di riorganizzazione che prevede l’esternalizzazione delle attività amministrative oggi svolte a Porcari e il trasferimento delle relative funzioni verso hub del gruppo localizzati in India e Romania.

Secondo Fim, Fiom e Uilm, la scelta non sarebbe legata a difficoltà produttive o a una crisi del mercato locale, ma a una strategia di riduzione dei costi perseguita dal gruppo a livello internazionale. «Non accetteremo che si licenzi per delocalizzare e massimizzare i profitti altrove», affermano le organizzazioni sindacali, che chiedono il ritiro della procedura e la salvaguardia dei nove posti di lavoro interessati dal piano.

Le organizzazioni sindacali hanno annunciato iniziative di mobilitazione nei prossimi giorni in concomitanza con il proseguimento del confronto. L’obiettivo dichiarato è ottenere il ritiro della procedura e salvaguardare l’occupazione nel sito di Porcari. (em)

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