Cna Firenze Metropolitana, con il contributo della Camera di Commercio di Firenze, ha avviato tre distinti studi dedicati alle caratteristiche e alle esigenze delle aziende insediate in altrettante aree manifatturiere del territorio fiorentino: la Querciola, a Sesto Fiorentino, Terrafino, nel comune di Empoli, e Pianvallico, nel Mugello. Le indagini, condotte attraverso questionari destinati al sistema imprenditoriale, puntano a individuare interventi da realizzare in ciascuna delle tre aree.
Per svolgere l’analisi su tutte e tre le aree, Cna ha coinvolto il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Firenze, con il quale sono stati elaborati i questionari destinati alle aziende. Al progetto partecipano anche professionisti dell’area legale ed esperti nella raccolta e nell’elaborazione dei dati, in modo da affrontare insieme gli aspetti tecnici, organizzativi, normativi e gestionali delle eventuali soluzioni individuate. Più ampia sarà la partecipazione, secondo l’associazione, più preciso sarà il quadro di ciascuna area produttiva e maggiore sarà la possibilità di elaborare proposte aderenti ai bisogni effettivi delle aziende.
Efficienza energetica e sostenibilità ambientale rappresentano due dei principali ambiti di approfondimento degli studi di Cna, ma lo studio guarderà anche alla competitività complessiva del sistema imprenditoriale locale, alla gestione dei consumi e delle risorse e alla possibilità di rafforzare la collaborazione tra le aziende, oltre a valutare eventuali forme innovative di gestione condivisa di infrastrutture e servizi.
“Vogliamo partire dalle esigenze reali delle imprese”
In particolare, l’indagine su Terrafino si inserisce in un percorso portato avanti da Cna fin dal 2021. In questi anni l’associazione ha incontrato le imprese, raccolto le principali criticità dell’area e le ha sottoposte all’amministrazione comunale, collaborando oggi anche al percorso del Piano per il Terrafino avviato dal Comune di Empoli. Al centro del confronto sono stati soprattutto la manutenzione e la riqualificazione dell’area, la logistica, il decoro, la sicurezza e la carenza di servizi. Ora il lavoro si amplia contemplando anche altre condizioni di sviluppo e competitività. “Vogliamo partire dalle esigenze reali delle imprese e non da soluzioni costruite a tavolino”, ha affermato Andrea Panchetti, presidente di Cna Empolese Valdelsa.
“Con questo studio vogliamo partire dalla realtà quotidiana di chi opera alla Querciola, per costruire indicazioni e possibili interventi davvero aderenti ai bisogni dell’area produttiva”, ha dichiarato Massimo Cerbai, presidente di Cna Piana Fiorentina. Secondo Raffaele Cacciapuoti, presidente di Cna Mugello, le indicazioni delle imprese sono essenziali per individuare priorità reali e orientare interventi concreti, capaci di rispondere ai bisogni dell’area e sostenerne lo sviluppo”. (lt)
