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28 settembre 2026

The Italian Sea Group, chiude la prima azienda dell’indotto (50 licenziamenti) alla vigilia dell’assemblea

La Cmr di Massa presenta ricorso per aprire la liquidazione giudiziale. La Fiom-Cgil punta il dito su Tisg e chiede controlli.

Il cantiere nautico The Italian Sea Group a Marina di Carrara

Il cantiere nautico The Italian Sea Group a Marina di Carrara

Ha aperto la liquidazione giudiziale la Cmr srl di Massa, azienda di carpenteria e lavorazioni metalmeccaniche che opera come fornitore del cantiere nautico apuano di yacht di lusso The Italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara, quotato in Borsa e coinvolto in una grave crisi finanziaria (ha chiesto il concordato in bianco e ha in corso la gara per la vendita o l’ingresso di nuovi soci).

L’azienda ha presentato il ricorso al Tribunale

“I 50 lavoratori di Cmr rimasti verranno licenziati a breve, è l’epilogo drammatico di una gestione a opera di Tisg che denunciamo da tempo”, affermano la Cgil e la Fiom di Massa Carrara annunciando il deposito del ricorso al Tribunale da parte dell’azienda. Nel gennaio scorso i lavoratori Cmr erano 133.

Le denunce del sindacato

“Lo squilibrio finanziario e l’improvviso stallo che hanno travolto Cmr sono la diretta conseguenza delle decisioni e dei blocchi operativi di Tisg – aggiunge il sindacato – il quale non può oggi sfilarsi dalle proprie responsabilità sociali e industriali, scaricando il prezzo delle proprie scelte commerciali sui lavoratori”. Cgil e Fiom denunciano anche mancati versamenti contributivi ai lavoratori (Cmr non avrebbe più presentato il Durc dal gennaio scorso ma sarebbe comunque rimasta a lavorare nel cantiere perché c’erano delle barche da completare); attività svolte al di fuori di quelle previste dall’appalto; direttive e organizzazione determinate dal committente configurando di fatto un rapporto di subordinazione.

Il 19 ottobre scade il termine per presentare le offerte

Intanto Tisg ha spostato dal 15 al 19 ottobre il termine per presentare le offerte vincolanti (i pretendenti sono undici) relative all’acquisto dell’intero complesso aziendale o di rami di esso, oppure alla ricapitalizzazione del cantiere fondato da Giovanni Costantino.

L’assemblea del 30 settembre

L’azienda si prepara anche all’assemblea del 30 settembre che dovrà votare il nuovo consiglio di amministrazione (decaduto dopo le dimissioni della maggioranza degli amministratori), di cui farà parte lo stesso Costantino (che il 20 luglio scorso si era dimesso da presidente e amministratore delegato di Tisg “per agevolare il percorso di risanamento”). La sua GC Holding, che è l’unico azionista rilevante, ha presentato una lista che vede al primo posto lo stesso Costantino, oltre agli avvocati dello studio Gianni Origoni Grippo, Saverio Schiavone e Gabriella Covino, la prof di diritto commerciale Sabrina Bruno e Massimo Mallegni, ex senatore di Forza Italia ed ex sindaco di Pietrasanta diventato responsabile delle relazioni istituzionali. La lista di GC Holding per il rinnovo del collegio sindacale indica come sindaci effettivi Cristina Chiantia, Massimo Invernizzi e Elbano De Nuccio, come sindaci supplenti Marco Baggetti e Sofia Rampolla.

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