Lo stabilimento Carapelli a Sambuca Val di Pesa
Colpo di scena nella vendita di Deoleo, il colosso spagnolo dell’olio d’oliva che controlla Carapelli e commercializza Bertolli. A conquistare il gruppo non sarà la cordata italo-spagnola Coricelli-Migasa, considerata favorita fino a poche ore fa, ma l’alleanza tutta spagnola formata da Dcoop e Acesur. Il valore d’impresa concordato è di 520 milioni di euro.
La svolta è arrivata nella notte tra il 4 e il 5 novembre, dopo settimane di trattative e una gara che sembrava destinata a concludersi diversamente. La conferma è arrivata con una comunicazione alla Cnmv, l’autorità spagnola di vigilanza sui mercati finanziari, relativa alla sottoscrizione di un accordo vincolante per il passaggio del controllo di Deoleo. L’operazione riguarda direttamente la Toscana: Deoleo possiede infatti Carapelli Firenze, con lo stabilimento di Sambuca Val di Pesa, in provincia di Firenze, oltre a commercializzare lo storico marchio Bertolli, nato a Lucca.
Il ribaltamento della gara
Ancora il 4 novembre le indiscrezioni raccolte da ItaliaOggi indicavano Coricelli-Migasa in vantaggio, con un’offerta da 545 milioni di euro e il presunto parere favorevole degli advisor William Blair e Kpmg. La decisione finale ha invece premiato Dcoop e Acesur. Le ragioni della scelta non sono ancora state chiarite nei dettagli. Nelle settimane precedenti erano emersi interrogativi sulle garanzie finanziarie, sulle possibili conseguenze Antitrust e sui contrasti tra gli azionisti venditori, CVC Partners e Alchemy Partners.
La cordata vincitrice riunisce due protagonisti dell’industria olearia spagnola. Dcoop è un grande gruppo cooperativo agricolo, mentre Acesur è un operatore industriale con una forte presenza nella produzione e commercializzazione di olio d’oliva.
Accordo vincolante, ma serviranno ancora diversi mesi
L’intesa prevede il trasferimento delle partecipazioni detenute dai venditori in Deoleo Holding, pari al 91,99% del capitale, con la possibilità di arrivare al 100%. I 520 milioni rappresentano il valore d’impresa concordato per Deoleo e non il corrispettivo della sola Carapelli, uno dei tanti marchi della holding. Il prezzo effettivo delle partecipazioni dipenderà anche dalla struttura finanziaria dell’operazione.
La vendita non è ancora perfezionata. Saranno necessarie le autorizzazioni delle autorità competenti, comprese quelle di Spagna, Italia e Stati Uniti. I tempi stimati per completare il passaggio di proprietà sono compresi tra sei e otto mesi.
Quale futuro per lo stabilimento toscano
Con l’ingresso di Dcoop e Acesur, Deoleo sarà destinata a entrare nell’orbita di due gruppi già fortemente presenti nel mercato internazionale dell’olio d’oliva. L’integrazione potrebbe creare importanti sinergie commerciali e industriali, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, dove Dcoop è già presente attraverso Pompeian e Deoleo opera con Bertolli. (cm)
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