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23 ottobre 2026

Livith prima azienda in Europa a certificare un ancoraggio anticaduta con la nuova norma En 17235

La società di Montespertoli ottiene la marcatura Ce per il dispositivo Rigid quasi un anno prima dell’obbligo Ue di agosto 2027.

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Livith, azienda di Montespertoli specializzata in sistemi anticaduta per lavori in quota, è la prima in Europa a ottenere la marcatura Ce secondo la nuova norma En 17235 per un dispositivo di ancoraggio permanente. Il certificato di conformità è stato rilasciato da Tuv il 20 ottobre 2026 per Rigid, un sistema studiato per essere integrato sotto le tegole nel manto di copertura. L’obbligo europeo della norma scatterà il 9 agosto 2027: Livith arriva quindi con quasi un anno di anticipo. L’azienda, l’unica nel suo settore in Europa ad aver certificato il proprio laboratorio secondo la norma Uni Cei Iso/Iec 17025, annuncia inoltre l’obiettivo di ottenere la certificazione Ce di tutti i propri prodotti nei prossimi mesi.

La En 17235, armonizzata dalla Commissione europea a febbraio 2026, introduce per la prima volta criteri comuni per certificare gli ancoraggi installati stabilmente sugli edifici. Fino ad ora il settore ha lavorato con regole nazionali differenti e senza uno standard unico a livello Ue. In Italia la norma nazionale è stata ritirata a giugno 2026, in vista del nuovo standard. Dal 9 agosto 2027 i dispositivi su cui il lavoratore aggancia l’imbracatura entreranno a pieno titolo tra i prodotti da costruzione. Dovranno superare le stesse prove e essere sottoposti a controlli indipendenti in tutti i Paesi dell’Unione europea.

“Così nasce un vero e proprio mercato europeo del settore”

“Con la En 17235 nasce un quadro della sicurezza in quota regolato per la prima volta da criteri armonizzati per tutti i Paesi Ue, dando il via a un vero e proprio mercato europeo del settore”, dichiara Giacomo Di Furia, presidente di Livith, azienda nata nel 2014 e che oggi vanta un fatturato consolidato di circa 22 milioni di euro, oltre 120 collaboratori e un ecosistema di sette imprese con sedi in Italia, Spagna e Romania. Progetta, produce e distribuisce dispositivi, sistemi e software per la sicurezza di chi lavora in altezza e in ambienti confinati: ancoraggi, linee vita, parapetti, scale, passerelle e sistemi di accesso e soccorso.

Rigid è un dispositivo di ancoraggio anticaduta a ridotto impatto estetico, progettato per essere inserito nel manto di copertura, sotto le tegole. È realizzato in acciaio inox Aisi 316 ed è idoneo all’uso da parte di un operatore. Per la certificazione il prodotto è stato sottoposto a diverse serie di prove e mock-up, oltre a quelle previste dalla norma. Livith ha testato anche configurazioni specifiche su strutture in legno, riferite a una tipologia di costruzione diffusa in Italia, con viti che attraversano l’intero pacchetto di copertura.

Cadute dall’alto, quasi un terzo delle morti sul lavoro

La certificazione arriva nel periodo della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, promossa dall’Agenzia europea Eu-Osha dal 19 al 24 ottobre. Secondo il Rapporto Inail 2025 sui dati del sistema Infor.Mo, riferito al decennio 2013-2022, le cadute dall’alto o in profondità sono la prima causa di infortunio mortale in Italia, con il 30,8% dei casi. Di queste, il 49,9% avviene nel settore delle costruzioni. Nei casi di caduta dall’alto, il punto da cui il lavoratore precipita è più spesso un’attrezzatura per il lavoro in quota, come scala, ponteggio o trabattello (32,5% dei casi); seguono tetti e coperture, con il 26%, e altre parti sopraelevate degli edifici, con il 14,7%. La Toscana è stata la prima regione italiana a regolamentare la sicurezza delle coperture, nel 2005; dopo di lei hanno introdotto obblighi analoghi 11 regioni. (lt)

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